Cosa rende un giorno davvero speciale?

Com’è stata la tua giornata?

Cos’è successo oggi di speciale?

Immagina di scoprire per la prima volta che il tuo ginocchio possa piegarsi, che un piccione vola, che se urli la “A” puoi aggiungerci la “R” o la “L” e prima non lo avevi mai fatto nella vita, che se ruoti la testa da sdraiato il busto segue e pure il contrario, che se sorridi ad un estraneo questo si scioglie e ti ricambia, il sapore del merluzzo, che la lingua si flette verso il mento e pure verso il naso, che puoi inarcare la schiena , ma non lo sapevi già, che hai un orecchio morbidissimo attaccato di lato ed è tutto tuo, che il tuo piede si adatta perfettamente al naso di papà, che tre mesi fa sentivi solo un rumore fortissimo ma oggi hai visto arrivare un treno, passare un tram, volare un aereo; hai visto una donna che balla, una foglia per terra o le nuvole in cielo, tutto oggi.

Sono otto mesi: sei bella, brava e sempre migliore.

Ti amiamo tanto piccolina!

E pure oggi si dorme domani…:)

M.

Due rami dallo stesso fusto

Avete parenti sui social?

Qualcuno forse, anch’io.

Per la mia generazione pare si parta sempre dai più lontani, magari i più giovani,
come per gli amici veri o i colleghi importanti che ti fa piacere seguire a distanza,
poi qualche caso ti fa tornare persone vicine nel mondo “subreale” della rete e scrivi lì messaggi a chi ti sta accanto di stanza o vicino nella vita.
Tipo è finito il caffè o scusa non ho lavato i piatti ieri sera o ci vediamo per un aperitivo.

Due mesi fa, mia sorella Stella, posta foto scattate al suo matrimonio che ricorre dopo un ventennio; nella foto di gruppo (che vedete qui in basso) io sto col capello leccato a lingua di vacca dietro agli sposi…la guardo e mi esplode una sequenza di emozioni ordinate rispettivamente alle persone che compaiono.

Lo sposo, Paolo, che non smetterò mai di ammirare per simpatia e senso pratico,
ha la madre alla sua destra che è sempre uguale, lo sguardo austero di una donna semplice, forte e gentile,
ha tenuto duro tutta la vita e dispensa consigli e saggezza popolare con la semplicità di un monaco tibetano e il sorriso e la tenerezza sempre nel cuore, una vera Gemma, di nome e di fatto, tiene i nipoti sottobraccio, il maschio, Piero, è adesso la copia dello sposo allora, o almeno lo è stato prima di diventare ancora più lui stesso, splendida persona, come la sorella Laura;
la sposa ha un sorriso smagliante e lo sguardo di chi ha coraggio e fiducia, alla sua sinistra ci sono mio padre e mia madre come non li ho visti spesso e non li vedrò più ormai, uno accanto all’altra.
Mia madre, elegantissima e sfuggente, che guarda in basso chissà pensando a cosa,
magari alla vita che scorre pacifica o, più verosimilmente, alla bolletta del gas, ma come fosse teologia, come ha sempre fatto;
mio padre ha il mio sorriso, la decisione lasciata in eredità alla figlia, lo sguardo in macchina del protagonista, lo stesso stile distinto ma anticonvenzionale della figlia da bravo padre della sposa, lui adesso non c’è più, mi emoziono anche per questo.
Non ci sono più alcune tra le persone che compaiono ma la maggior parte è presente oggi come allora, cugini, altre sorelle, zii, amici, colleghi chiunque di loro sorride oggi come allora, nel momento immortalato qui in un bellissimo giorno di festa.
(…) una ciocca di capelli davanti al viso divide l’esistenza di mia sorella, come l’ago di una bilancia, tra la ragazza solare, studentessa capace, socievole e scherzosa di prima
e la donna adulta e decisa, grande lavoratrice di poi, mamma affettuosa di due fantastici ragazzi che sono arrivati in seguito.

Auguri Paolo, auguri Stella, buon anniversario di matrimonio!

Due mesi fa, le scrivo questo testo per dedicarle un commento ma non riesco manco a trovare il tempo di finirlo; oggi è il suo compleanno e per regalo rubo dieci minuti alla mia frenetica vita e finalmente lo pubblico per piacere.

Non ci vediamo spesso e voglio farle sapere che la penso, tanto, come una delle poche persone che appartengono al mio sangue, al mio passato, presente e futuro.

Lei è stata piccola insieme a me, accanto a me è cresciuta e come me sta maturando. Abbiamo sofferto e gioito insieme, fianco a fianco per la vita.
E’ l’unico altro ramo che come me proviene dallo stesso fusto, affonda le stesse radici e crescerà ancora…

Ti voglio bene sorella mia,
ti sto accanto e sono sempre orgoglioso di te.
Buon compleanno Stella

Max

 

18519745_10207239570626944_9046295930255149343_n

Una giornata NO

​Quando sono stanca, sola, come oggi…I pensieri e la tristezza prendono il sopravvento.

Mi sento spaurita. 

La nostra vita (mia e di Max) è votata alla solitudine e alle distanze e spesso queste distanze diventano percorsi tortuosi: montagne insormontabili create da tumulti di cose da fare, da dire, di se e però…Tutto in quei pochi giorni in cui ci si vede e servono tutte le energie possibili per andare avanti. 

Ore votate ai doveri che la vita ci mette davanti.

A questo penso quando sono senza sonno. E penso al mio lavoro, ai miei spazi.

Perché una mamma ci pensa, ai suoi spazi. E, se non lo fa, deve.

Vivere spesso sola porta ad amplificare questi momenti…Soprattutto quando tu, piccola mia, mi lasci senza tregua tra sonnellini mancati e occhioni di lacrime.

D’improvviso però, ecco arrivare la forza. Oggi la leggo tra le note di questa canzone…

Ogni volta che te l’ho cantata quando eri dentro di me, ho pianto di gioia.

Allora tutto ritrova la sua dimensione corretta.

Respiro, riprogrammo le mie giornate. Soppeso e ristabilisco le mie priorità.

Tutto diventa leggero. 

Una nuvola di vapore sopra la mia giornata no.

Un soffio e via, tutto sparito.

E ci siamo solo noi.

Ci sei solo tu che affondi i miei pensieri nei tuoi occhi di mare

https://youtu.be/R3Wf53M_YRM   

​Un pezzo di tour, insieme…

36 giorni, 1200 km percorsi tra sguardi entusiasti, autogrilli parlanti, poppate voraci, check in&out, tenerezze infinite, ‘passegginate’ sul naviglio, load in&out, smorfie di gioia e dolori, quarti d’ora infiniti e sound check quel che checkka, bavette, cenette o catering, rai yoyo e stand by go go.
E Greta ha fatto il suo primo viaggio a soli cinque mesi…Spero che per la strada che farai questo sia solo un inizio.

Grazie della tua pazienza, la tantissima della mamma e la elasticità di entrambe. 

L.O.Love

Papà

Il nuovo senso dei giorni

​Io non posso stare senza di te…

Non posso più.

I pomeriggi e le giornate che prima mi sarebbero parsi inutili, buttate al vento…ora hanno un senso perché tendo la mano per sorreggerti.

Osservo i tuoi piccoli, grandi progressi.

Veglio il tuo riposo.

Il tuo respiro veloce da uccellino.

Oggi onoro il tuo futuro, le tue potenzialità.

Tutto quello che sarai in grado di fare e che cercherò di aiutarti ad ottenere.

Ti amo G. V.

La tua mamma

E sentirli tutti ;)

​E niente, sono 36

Mio padre direbbe che sono già di più perché ho terminato il mio 36mo anno…Ma preferisco non pensarci 😁 Questo compleanno come non mai ha scatenato un turbinìo di riflessioni introverse e insonni…

L’arrivo di Greta Victoria e la maternità. 

La mia dipendenza da lei e al contrario l’abitudine e attitudine all’indipendenza che creano spesso sentimenti complessi e contrastanti.

Il mio lavoro che ora come non mai devo e voglio mettere da parte, perché un momento come questo non tornerà mai più.

La paura.

La gioia.

La voglia di far bene.

Grazie a tutti quelli che mi hanno dedicato un pensiero. 

Soprattutto però grazie a chi volontariamente non me lo ha dedicato.

Forse e finalmente ne farò tesoro per andare avanti 🙂

A.