Reputazione on line, qual’è la tua?

Oggi mi piacerebbe fare, assieme a voi, una riflessione:

In che modo è possibile mantenere un profilo professionale coerente in quest’era, lavorativamente parlando, glaciale?
Parliamo infatti di Web Reputation.
La reputazione è ciò che gli altri pensano di noi: trasferiamo questo concetto on line, dall’azienda al singolo, pensiamo banalmente anche solo ai social network e il gioco è fatto.
Ognuno di noi è  indefinibilmente sovraesposto al giudizio di tutti.
Molti utenti web utilizzano la rete come fonte principale per cercare informazioni su prodotti e servizi e consultare le opinioni di altri consumatori che hanno espresso soddisfazione o delusione.
Quando però si tratta di informazioni che sono relative alla nostra vita e alla nostra immagine il tema diventa più sensibile, a livello personale e soprattutto professionale (appena possibile proverò a testare il mio profilo sulla piattaforma free My Reputation,  vi terrò aggiornati).
L’immagine online è il nostro primo biglietto da visita: provate a fare un esperimento digitando su Google il nome di una persona appena conosciuta o, meglio ancora, il nostro.

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La schermata dei primi risultati sarà lo specchio dell’opinione “pubblica”.
Quale parte della nostra storia racconterà la rete?
Io stessa, nata nel mondo HR e cresciuta anche vivendo esperienze diverse (in apparenza ne sono certa, ma questa è un’altra storia) confesso di aver subito spesso ad esempio il timore dell’onta della “non coerenza”, riportando alla mente quello che, a mio avviso, raramente un professionista della selezione dovrebbe chiedere durante un colloquio: lei ha un curriculum molto vario, molte esperienze, cosa vuole fare nella vita?
Questo perché viviamo in un territorio e in un’epoca che non ci permettono di essere costantemente coerenti accettando lavori diversi dal nostro profilo ma preziosi e utili a livello esperienziale e spesso anche professionale, ne sono più che certa.
Dando quindi per scontato il proverbiale buon senso nell’evitare situazioni potenzialmente pericolose online le strada da percorrere, a mio parere è questa:
Fate un bel respiro, ogni volta che qualcosa sembra difficile da sopportare.
Nella vita di ogni esperienza è necessario fare tesoro: ognuno di quei passi, in una direzione o nell’altra ma con gli occhi e con il cuore puntati verso l’unica strada che vogliamo percorrere, ci sarà utile.
Tempo fa mio marito mi disse: pensa a cosa volevi fare da bambina, pensa a quello che ti piace.
Ad occhi chiusi, in questi anni, ho unito dei puntini che hanno disegnato un universo differente, ma sempre uguale.
Sono infatti le caratteristiche che ci definiscono a fare il nostro mestiere e delineano con noi e per noi quella che sarà la nostra carriera.

Sta a noi decidere come sfruttarle al meglio.
A presto,

A.

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