Una quercia è il nostro tempio

C’era un tempo una quercia.
Si stagliava in un angolo, lungo una vecchia strada che io e Max percorrevamo tutti i giorni.
Ad ogni passaggio le era dovuto un cenno, una riverenza.
Lei era lì. Dominava la vallata. Anno dopo anno.
In un momento come un altro passammo per farle un saluto.
La quercia era distrutta. Squarciata da un fulmine. Nera di fuoco.
I mesi si avvicendavano ma lei non accennava alla resa. Il tronco bruciato cominciava a crescere…
I rami divisi a fortificarsi, riabbracciandosi.
Il verde tornava a dominare e in quell’albero, maestoso e fiero, avevamo figurato la metafora del nostro amore.
Gioie, difficoltà, passione, voglia di farcela.
Strade che dividendoci ci facevano ritrovare più uniti di prima.

Il nostro tempio è una quercia.
Non potevamo che prometterci, una all’altro, sotto la sua saggezza centenaria.

A.

 

MK3_5149

 

Ph. Hoshi Studio, Pescara
Abiti: Ale, Pronovias – Max, Corneliani

 

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