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Cosa rende un giorno davvero speciale?

Com’è stata la tua giornata?

Cos’è successo oggi di speciale?

Immagina di scoprire per la prima volta che il tuo ginocchio possa piegarsi, che un piccione vola, che se urli la “A” puoi aggiungerci la “R” o la “L” e prima non lo avevi mai fatto nella vita, che se ruoti la testa da sdraiato il busto segue e pure il contrario, che se sorridi ad un estraneo questo si scioglie e ti ricambia, il sapore del merluzzo, che la lingua si flette verso il mento e pure verso il naso, che puoi inarcare la schiena , ma non lo sapevi già, che hai un orecchio morbidissimo attaccato di lato ed è tutto tuo, che il tuo piede si adatta perfettamente al naso di papà, che tre mesi fa sentivi solo un rumore fortissimo ma oggi hai visto arrivare un treno, passare un tram, volare un aereo; hai visto una donna che balla, una foglia per terra o le nuvole in cielo, tutto oggi.

Sono otto mesi: sei bella, brava e sempre migliore.

Ti amiamo tanto piccolina!

E pure oggi si dorme domani…:)

M.

Una giornata NO

​Quando sono stanca, sola, come oggi…I pensieri e la tristezza prendono il sopravvento.

Mi sento spaurita. 

La nostra vita (mia e di Max) è votata alla solitudine e alle distanze e spesso queste distanze diventano percorsi tortuosi: montagne insormontabili create da tumulti di cose da fare, da dire, di se e però…Tutto in quei pochi giorni in cui ci si vede e servono tutte le energie possibili per andare avanti. 

Ore votate ai doveri che la vita ci mette davanti.

A questo penso quando sono senza sonno. E penso al mio lavoro, ai miei spazi.

Perché una mamma ci pensa, ai suoi spazi. E, se non lo fa, deve.

Vivere spesso sola porta ad amplificare questi momenti…Soprattutto quando tu, piccola mia, mi lasci senza tregua tra sonnellini mancati e occhioni di lacrime.

D’improvviso però, ecco arrivare la forza. Oggi la leggo tra le note di questa canzone…

Ogni volta che te l’ho cantata quando eri dentro di me, ho pianto di gioia.

Allora tutto ritrova la sua dimensione corretta.

Respiro, riprogrammo le mie giornate. Soppeso e ristabilisco le mie priorità.

Tutto diventa leggero. 

Una nuvola di vapore sopra la mia giornata no.

Un soffio e via, tutto sparito.

E ci siamo solo noi.

Ci sei solo tu che affondi i miei pensieri nei tuoi occhi di mare

https://youtu.be/R3Wf53M_YRM   

​Un pezzo di tour, insieme…

36 giorni, 1200 km percorsi tra sguardi entusiasti, autogrilli parlanti, poppate voraci, check in&out, tenerezze infinite, ‘passegginate’ sul naviglio, load in&out, smorfie di gioia e dolori, quarti d’ora infiniti e sound check quel che checkka, bavette, cenette o catering, rai yoyo e stand by go go.
E Greta ha fatto il suo primo viaggio a soli cinque mesi…Spero che per la strada che farai questo sia solo un inizio.

Grazie della tua pazienza, la tantissima della mamma e la elasticità di entrambe. 

L.O.Love

Papà

Il nuovo senso dei giorni

​Io non posso stare senza di te…

Non posso più.

I pomeriggi e le giornate che prima mi sarebbero parsi inutili, buttate al vento…ora hanno un senso perché tendo la mano per sorreggerti.

Osservo i tuoi piccoli, grandi progressi.

Veglio il tuo riposo.

Il tuo respiro veloce da uccellino.

Oggi onoro il tuo futuro, le tue potenzialità.

Tutto quello che sarai in grado di fare e che cercherò di aiutarti ad ottenere.

Ti amo G. V.

La tua mamma

E sentirli tutti ;)

​E niente, sono 36

Mio padre direbbe che sono già di più perché ho terminato il mio 36mo anno…Ma preferisco non pensarci 😁 Questo compleanno come non mai ha scatenato un turbinìo di riflessioni introverse e insonni…

L’arrivo di Greta Victoria e la maternità. 

La mia dipendenza da lei e al contrario l’abitudine e attitudine all’indipendenza che creano spesso sentimenti complessi e contrastanti.

Il mio lavoro che ora come non mai devo e voglio mettere da parte, perché un momento come questo non tornerà mai più.

La paura.

La gioia.

La voglia di far bene.

Grazie a tutti quelli che mi hanno dedicato un pensiero. 

Soprattutto però grazie a chi volontariamente non me lo ha dedicato.

Forse e finalmente ne farò tesoro per andare avanti 🙂

A.

Pausa ‘maternitudine’

– Perché quando non hai un lavoro ‘convenzionale’ non hai la maternità

– Perché quando sei neogenitore non hai tempo per scrivere post/non vuoi perdere nemmeno un minuto di questi primi infiniti istanti (ma troverò presto un attimo per raccontare, condividere e confrontarmi sul disagio e la difficoltà dovuti alla perdita della propria indipendenza e autonomia)

– Perché il concetto è bellissimo e racchiude in sé la bellezza di un nuovo arrivo

Torneremo presto, nel frattempo vi lascio con un’immagine:

Questo selfie l’ho scattato l’anno scorso, il giorno in cui abbiamo scoperto di aspettare Greta Victoria.

Beh, in questa foto il mio sguardo, gonfio di lacrime di gioia, dice tutto.

Questi occhi, questa espressione è la stessa che mi accompagna ogni giorno. Ogni minuto in cui mi lascio sorprendere dalla meraviglia del sorriso di chi le emozioni, qualsiasi sia il loro colore, le sta provando per la prima volta.

A presto Lovers

A.