#aiutiamoAMAtrice

Hello Lovers,
oggi ci rivolgiamo in particolare ai nostri followers più vicini, ma la splendida iniziativa di cui stiamo per parlarvi, e che molti di voi conosceranno già, è attiva in tutta Italia grazie all’idea del food blogger Paolo Campana, founder di Bloggokin.it
“Un piatto di amatriciana per aiutare la popolazione di Amatrice e le zone colpite dal sisma ” che si traduce in 2 euro (1 lo mettono i clienti, l’altro i ristoratori) per ogni piatto di amatriciana ordinato e consumato.

Una maniera gustosa e solidale per celebrare quello che a giorni sarebbe stato, proprio ad Amatrice, il 50esimo anniversario di uno dei piatti della cucina italiana più famosi nel mondo.
Il suo piatto.
L’Amatriciana.

14080056_1556543144372361_2791015267171245643_n
A Montesilvano, Il Ristorante Sapò, in collaborazione con il pastificio artigianale (che noi adoriamo!!) Rustichella d’Abruzzo, la macelleria MisterChef srl e la Cantina Monteselva  ha dato la sua disponibilità aderendo all’iniziativa lanciata da Paolo Campana.
Cinque serate (fino al 28 Agosto) per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate.
La spaghettata si terrà tutte le sere lungo marciapiede adiacente il ristorante, con una grande tavolata 🙂
Il prezzo è semplicemente deciso dal cliente.

Al termine delle cinque serate sarà pubblicato l’incasso il cui ricavato verrà devoluto alla Italian Red Cross – Croce Rossa Italiana in favore dei terremotati di Amatrice.

E allora…ci andiamo?
A & M

 

La mia ancora sono io

Stare insieme per 15 giorni in 5 mesi…Questo è quello che sta succedendo a noi.
Ma affrontare tutto quello che si può assieme, si può.
Anche se a distanza.
Non bisogna mollare mail.
Mai colpevolizzare l’altro per la sua “assenza”.
Ma sentirsi forti e indipendenti di per sé sapendo di poter sempre trovare un appoggio, un’ancora, nei momenti bui.
Questo è il nostro concetto di  #amore
A. & M.
MK3_4954

Alla ricerca di un’area verde

“Guardi che io faccio parte del gruppo pensionati di Pescara qui al parco, che noi giochiamo a carte e io lo vedo che i cani fanno la pipì”
Tuona un ometto sale e pepe
Eh si, devo confessarle questa sconvolgente verità. I cani fanno la pipì. Per la popò ci siamo attrezzati con i sacchetti ma per il resto non possiamo fare molto…
Il vecchietto continua dicendo “guardi, guardi quanti cani ci sono! E i bambini come fanno?”
Allora, procediamo per punti…

1) Gli sguardi persecutori di chi, prima che il tuo cane faccia i bisogni (e presupponendo che tu non li raccolga) ha già giudicato il tuo comportamento a noi hanno stufato un bel po’…
Purtroppo si paga il conto anche per chi non fa il suo dovere (e ce ne sono ancora tanti, troppi) ma l’atmosfera di una semplice passeggiata diventa ogni volta plumbea quando si cammina sotto queste occhiate minatorie;

2) i bambini sono una “categoria” poco protetta a Pescara, e soprattutto poco tutelata…mancando molte strutture adeguate per loro ed essendoci poche aree verdi…
Per i cani (un numero non trascurabile per la città di Pescara) non c’è invece quasi nulla…

A noi viene un po’ difficile insegnare a Camilla a fare i bisogni nel WC, possiamo attrezzarci…ma nel frattempo sarebbe davvero bello e utile se il Comune rendesse disponibile per ogni parco una piccola aerea verde per i nostri amici a 4 zampe…
Questo per loro ma anche per una migliore convivenza con i cittadini che non hanno piacere nel condividere uno spazio con degli animali. D’altra parte è legittimo.

Certo, se pensiamo alla situazione in cui versa il canile municipale e alla totale sordità della pubblica amministrazione…chiedere altre aree sgambettamento è davvero pura fantascienza…

IMG_20140707_200358

Cercate dei volontari sui social network, coinvolgete attivamente i cittadini, adoperate del materiale di recupero…
Qualcosa succederà.
Noi ci rendiamo disponibili!
Però voi datevi una mossa!

A. e M. e Camilla (woof)

 

Il Melograno Pescara: centro informazione maternità e nascita

C’è un posto a Pescara che, da qualche tempo a questa parte, è diventato uno dei miei rifugi felici.
Il mio nido.
Questo perché il Melograno, centro di informazione maternità e nascita, mi ha letteralmente accolta per il mio tirocinio e in qualità di futura mamma.

13646940_10207787556619478_802247695_o

 

La sede di Pescara, che fa parte di un coordinamento nazionale di associazioni, ha creato, con la collaborazione di pediatri, ostetriche, nutrizionisti, psicologi, consulenti in allattamento materno,  un luogo di accoglienza e sostegno alla genitorialità.

image

 

Se può sembrare poco ai Lovers che ci leggono “da lontano” beh, qui non lo è per niente, perché è da poco che realtà nuove, che abbracciano la filosofia di una gravidanza e di un parto portati avanti con consapevole naturalezza ad esempio, sono presenti sul nostro territorio.

Il fine del Melograno è proprio questo quindi: favorire lo sviluppo di un atteggiamento critico e cosciente verso le tante scelte che segnano il percorso nascita oggi.

Io sono entusiasta, e voglio condividere con voi i loro appuntamenti 🙂

Ogni mercoledì l’associazione è aperta dalle 15 alle 21 con tante, tantissime attività:

h16 incontri “mamma-bambino”: dal massaggio infantile, allo svezzamento al portare in fascia
h18 movimento corporeo
h19 corso di accompagnamento alla nascita

 

Una volta al mese inoltre il centro accoglie per un seminario gratuito sulla genitorialità

Per me e Max è ancora presto per quest’ultimo incontro, ma ho già prenotato il corso sul portare 🙂
Pppssss …ci sarà il 20 luglio

Ecco l’indirizzo in cui raggiungere Luana, Concetta ed Emilia

Via Passolanciano, 50 Pescara

Potete seguire tutte le attività del centro anche sulla pagina FB ufficiale e sul sito internet

http://www.melogranope.org/

A presto,

A.

 

 

 

 

Sulla bellezza dell’essere consapevoli

Quando ti prepari ad accogliere una nuova vita, niente a nostro avviso è più prezioso e importante del divenire consapevoli.
Perché, semplicemente, è il nostro turno.
Per cambiare le cose.
Per una piccola, meravigliosa rivoluzione.
Questo è uno di quei passaggi che, nella vita, ci porta a scegliere: scegliere di essere migliori.
Per noi.
E per lei.

E questo percorso si intreccia (ah il destino a volte… Quanta bellezza ci regala) con il mio percorso professionale.
Da counselor e formatrice nelle aziende ho scelto di arrivare più a fondo.
Dal grande al piccolo (ma poi, sarà davvero così?)
La strada si fa più precisa.
La decisione netta.
Mi specializzo per arrivare alla donna.
Seguendola passo passo nell’avventura del divenire madre.

Il quadro, appena abbozzato, ora prende forma ogni giorno di più attraverso la scuola da coach olistico materno-infantile.

Voi avete mai vissuto un’esperienza simile?
Vi è mai capitato che un evento, o la sua ricerca, vi abbia portato “altrove”?
Lì, proprio lì.
Dove la vostra nuova storia vi aspettava a braccia aperte?
A.

image

Quasi una sinestesia…Il “gelo” di arance

Buongiorno Lovers,
l’estate si avvicina, anche se in questi giorni siamo di nuovo nell’umidissimo grigio plumbeo…
Io ho voglia di reagire e ho pensato di proporvi un dessert che mi ricorda il caldo…il mare…la spiaggia…
Le vacanze!

Voi la conoscete?
E’ il “Gelo di arance”

Qui trovate la preparazione, presa in prestito dalla cara Antonella Bentivoglio d’Afflitto, è facilissima 🙂
1 litro di arance spremute filtrate con il colino per togliere residui e renderlo trasparente (del litro di succo mettete 3/4 di spremuta e 1/4 di acqua)
5 fogli di gelatina (mi raccomando, sulla confezione della gelatina guardate la dose per 1 litro di liquido)

Fate sciogliere a bagno maria nel succo i fogli di gelatina che avrete prima “ammollato” in acqua tiepida e poi “strizzato”.
Prendete uno stampo a ciambella e spennellatelo per bene con olio di mandorle.
Versate il succo nello stampo.

Aspettate che raffreddi e mettetelo in frigo per la notte.
Tirate fuori il Gelo solo poco prima di metterlo in tavola.
Potete guarnirlo con panna e granella di mandorle o polvere di cannella o fettine di arancia tagliate con foglioline di menta (l’ultima soluzione è la mia preferita!)
La cosa bella di questo dessert è che potete realizzarlo anche con mandarini o altra frutta, con lo stesso procedimento.
Sarà comunque buonissimo

Buon appetito, gnam!

A.

 

13094164_10206266604199124_7098794584661366436_n

pic from Antonella Bentivoglio D’Afflitto Fb page