Pausa ‘maternitudine’

– Perché quando non hai un lavoro ‘convenzionale’ non hai la maternità

– Perché quando sei neogenitore non hai tempo per scrivere post/non vuoi perdere nemmeno un minuto di questi primi infiniti istanti (ma troverò presto un attimo per raccontare, condividere e confrontarmi sul disagio e la difficoltà dovuti alla perdita della propria indipendenza e autonomia)

– Perché il concetto è bellissimo e racchiude in sé la bellezza di un nuovo arrivo

Torneremo presto, nel frattempo vi lascio con un’immagine:

Questo selfie l’ho scattato l’anno scorso, il giorno in cui abbiamo scoperto di aspettare Greta Victoria.

Beh, in questa foto il mio sguardo, gonfio di lacrime di gioia, dice tutto.

Questi occhi, questa espressione è la stessa che mi accompagna ogni giorno. Ogni minuto in cui mi lascio sorprendere dalla meraviglia del sorriso di chi le emozioni, qualsiasi sia il loro colore, le sta provando per la prima volta.

A presto Lovers

A.

Di cosa abbiamo davvero bisogno per il grande arrivo? La “Lista Nascita”: Pro e Contro

Un dilemma che molti futuri genitori si pongono…
E se non se lo pongono…Beh, abbiamo idea che la loro casa diventerà presto piena di aggeggi completamente inutili 🙂
Cosa serve davvero a Pandorina e può essere utile a noi?
La risposta è: POCO!
Da una parte perché, come per tutti gli eventi e le feste comandate, la nascita è diventata un enorme business, dall’altra invece perché è giusto, e bellissimo, alimentare quel circolo virtuoso che è il mercato dell’usato, del baratto e del prestito.
In questo senso noi siamo stati davvero fortunati: tanti amici (grazie Basso, Katy, Marta) ci hanno sostenuto con regali (duraturi o temporanei) grazie ai quali abbiamo potuto risparmiare davvero tanto, convogliando energie e spese in cose ancora più importanti.

Una cosa però resta: come aiutarci e aiutare amici e parenti nell’acquisto di quello che davvero può esserci indispensabile, evitando inutili doppioni?
La soluzione che abbiamo scelto, come per il matrimonio, supportata dal fatto che si vive in città diverse, è la lista nascita.

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Lo store maggiormente presente sul territorio è Prénatal, la decisione quindi è stata quasi obbligata.
E diciamo questo perché, ad essere sinceri, non siamo completamente soddisfatti rispetto alla varietà che questo grande punto vendita offre.
Saranno diverse quindi le spese “extra” che dovremo sostenere: fascia rigida, marsupio e pannolini lavabili, ad esempio…aldilà di alcuni brand più conosciuti non è possibile trovare prodotti di qualità che rispettino criteri come ergonomia e sostenibilità ambientale.
Sicuramente la forza di questa catena è la capillarità sul territorio.

Ma torniamo alla parte pratica e utile…
Come si apre la lista nascita in un punto Prénatal?
In 5 punti ecco tutto quello che dovete sapere 😉

1) Per l’apertura è necessario essere titolari della Prénatal Card (attivabile gratuitamente in tutti gli stores) e prenotare un appuntamento in modo che, nel giorno stabilito, uno dei venditori sia a nostra disposizione per consigliarci rispetto alle necessità;
2) I prodotti scelti non sono vincolati o vincolanti da obbligo di acquisto e, una volta inseriti nel sistema gestionale è sempre e comunque possibile eliminarli o sostituirli;
3) Oltre all’acquisto del singolo prodotto, in base alle possibilità di ognuno si può scegliere l’opzione gift card: una sorta di salvadanaio in cui ognuno può depositare qualsiasi cifra che diventerà spendibile a piacimento dei futuri genitori;
4) Quando la lista è pronta verranno inviati, alla mail indicata in negozio, due link: uno da girare ad amici e parenti e l’altro, per mamma e papà, in cui sarà possibile visionare gli aggiornamenti sugli acquisti fatti (e se dovessimo dimenticarcene una mail ci informerà ad ogni regalo ricevuto)
5) In base all’importo raggiunto nella lista al momento della chiusura (e fino a 9 mesi successivi all’apertura) verrà emesso un buono sconto il cui valore sarà pari al 5 o al 10% (rispettivamente per un importo uguale o superiore a 500 euro per il primo e uguale o superiore a 1000 euro per il secondo) del valore di tutti gli articoli acquistati o regalati

 

ATTENZIONE
PER MAMME E PAPA’: è possibile modificare i prodotti della lista solo in negozio 😦
PER AMICI E PARENTI: non è possibile acquistare gli articoli della lista online!
Sul sito potete visionare la lista con i relativi prezzi ma per comprare è necessario recarsi fisicamente in negozio…Speriamo che questa opzione sia attivabile presto, la comodità di visionare una lista online è anche legata al successivo (e diretto) acquisto, non trovate?

A. & M.

 

 

Uno strumento naturale a supporto dei piccoli…e delle mamme

Buongiorno Lovers,
il nostro momento più bello si avvicina e, come avrete capito, sono tante le cose “nuove” che sono e stanno entrando nel nostro piccolo mondo.
Tanti gli argomenti da esplorare, le decisioni da prendere…

Poi c’è il “da fare” ma anche il piacere di scoprire…
E oggi vi parlo proprio di una scoperta, fatta su FB grazie ad Erika, una collega di corso.

Forse le conoscerete già ma, come dicevo, noi siamo alle prime armi, entusiasti.
Ed io sono grata per questo entusiasmo.
Quindi di cosa voglio parlarvi?
Di uno strumento valido, bellissimo e naturale, a supporto delle mamme e dei piccoli durante la fase dell’allattamento e dentizione.
Collane, bracciali, ciondoli…giochi colorati e Bijoux conosciuti in tutto il mondo come ancore di salvezza per allattare in tranquillità, senza graffi e distrazioni da parte del bambino.
Ho chiesto proprio ad Erika di spiegarci meglio in cosa possono esserci utili queste piccole creazioni handmade.
Se pensiamo alla collana, ad esempio: il suo valore è duplice perché, oltre ad essere belle da vedere e indossare…

“Mentre si allatta, il bambino si aggrappa alla collana, la tocca, la stringe, attratto dai diversi materiali (tutti rigorosamente naturali, legno naturale grezzo o cotone lavorato all’uncinetto ad esempio) dai colori e dalle forme giocose  che gli garantiscono un’esperienza sensoriale mantenendolo concentrato sulla poppata e non permettendogli distrazioni esterne (ad esempio il gesto di tirare i capelli della povera mamma).

Lo stesso discorso vale per il momento del cambio o per farlo addormentare, fasi in cui anche il papà o i nonni (e perché no, la tata) possono indossare la collana o il bracciale, adoperando questi bijoux come strumento di stimolo.”

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Spesso sono le esperienze personali, ciò che viviamo in particolari momenti della vita, a stimolarci e spingerci a a migliorarci o a intraprendere nuove attività.
E’ successo a me e anche ad Erika che, dopo la maternità, vivendo sulla propria pelle le piccole problematiche che elencavo, ha iniziato a realizzare le collane per sé stessa e qualche amica, sperimentandone i benefici…
Poco a poco l’interesse è aumentato, la voce si è diffusa ed è nata l’esigenza di aprire la pagina FB per mostrare tutte le creazioni (le torte di pannolini o i “chiama angeli” ad esempio 😊), i passi avanti e le nuove idee.

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Come sapete, io stessa sono una “crafter” e prediligo, proprio per questo motivo, tutto ciò che è fatto a mano, con amore, dedizione.
Perché diventa qualcosa di davvero tuo grazie alla personalizzazione di forme e colori o alla dedica di nomi e date che possono essere incisi a caldo.

Ogni creazione di Erika è realizzata con questo principio e, soprattutto, con uno studio, con un mondo dietro.
Quello regalatole dalla sua maternità.

Potete trovare la sua pagina FB cliccando su “Natural Wearing” o contattarla direttamente scivendo a

mammachepassione@virgilio.it

 

 

#aiutiamoAMAtrice

Hello Lovers,
oggi ci rivolgiamo in particolare ai nostri followers più vicini, ma la splendida iniziativa di cui stiamo per parlarvi, e che molti di voi conosceranno già, è attiva in tutta Italia grazie all’idea del food blogger Paolo Campana, founder di Bloggokin.it
“Un piatto di amatriciana per aiutare la popolazione di Amatrice e le zone colpite dal sisma ” che si traduce in 2 euro (1 lo mettono i clienti, l’altro i ristoratori) per ogni piatto di amatriciana ordinato e consumato.

Una maniera gustosa e solidale per celebrare quello che a giorni sarebbe stato, proprio ad Amatrice, il 50esimo anniversario di uno dei piatti della cucina italiana più famosi nel mondo.
Il suo piatto.
L’Amatriciana.

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A Montesilvano, Il Ristorante Sapò, in collaborazione con il pastificio artigianale (che noi adoriamo!!) Rustichella d’Abruzzo, la macelleria MisterChef srl e la Cantina Monteselva  ha dato la sua disponibilità aderendo all’iniziativa lanciata da Paolo Campana.
Cinque serate (fino al 28 Agosto) per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate.
La spaghettata si terrà tutte le sere lungo marciapiede adiacente il ristorante, con una grande tavolata 🙂
Il prezzo è semplicemente deciso dal cliente.

Al termine delle cinque serate sarà pubblicato l’incasso il cui ricavato verrà devoluto alla Italian Red Cross – Croce Rossa Italiana in favore dei terremotati di Amatrice.

E allora…ci andiamo?
A & M

 

La mia ancora sono io

Stare insieme per 15 giorni in 5 mesi…Questo è quello che sta succedendo a noi.
Ma affrontare tutto quello che si può assieme, si può.
Anche se a distanza.
Non bisogna mollare mail.
Mai colpevolizzare l’altro per la sua “assenza”.
Ma sentirsi forti e indipendenti di per sé sapendo di poter sempre trovare un appoggio, un’ancora, nei momenti bui.
Questo è il nostro concetto di  #amore
A. & M.
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Alla ricerca di un’area verde

“Guardi che io faccio parte del gruppo pensionati di Pescara qui al parco, che noi giochiamo a carte e io lo vedo che i cani fanno la pipì”
Tuona un ometto sale e pepe
Eh si, devo confessarle questa sconvolgente verità. I cani fanno la pipì. Per la popò ci siamo attrezzati con i sacchetti ma per il resto non possiamo fare molto…
Il vecchietto continua dicendo “guardi, guardi quanti cani ci sono! E i bambini come fanno?”
Allora, procediamo per punti…

1) Gli sguardi persecutori di chi, prima che il tuo cane faccia i bisogni (e presupponendo che tu non li raccolga) ha già giudicato il tuo comportamento a noi hanno stufato un bel po’…
Purtroppo si paga il conto anche per chi non fa il suo dovere (e ce ne sono ancora tanti, troppi) ma l’atmosfera di una semplice passeggiata diventa ogni volta plumbea quando si cammina sotto queste occhiate minatorie;

2) i bambini sono una “categoria” poco protetta a Pescara, e soprattutto poco tutelata…mancando molte strutture adeguate per loro ed essendoci poche aree verdi…
Per i cani (un numero non trascurabile per la città di Pescara) non c’è invece quasi nulla…

A noi viene un po’ difficile insegnare a Camilla a fare i bisogni nel WC, possiamo attrezzarci…ma nel frattempo sarebbe davvero bello e utile se il Comune rendesse disponibile per ogni parco una piccola aerea verde per i nostri amici a 4 zampe…
Questo per loro ma anche per una migliore convivenza con i cittadini che non hanno piacere nel condividere uno spazio con degli animali. D’altra parte è legittimo.

Certo, se pensiamo alla situazione in cui versa il canile municipale e alla totale sordità della pubblica amministrazione…chiedere altre aree sgambettamento è davvero pura fantascienza…

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Cercate dei volontari sui social network, coinvolgete attivamente i cittadini, adoperate del materiale di recupero…
Qualcosa succederà.
Noi ci rendiamo disponibili!
Però voi datevi una mossa!

A. e M. e Camilla (woof)