Abruzzo

Un attimo di riflessione

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Quest’attimo di “riflessione” l’ho dedicato al mio futuro, a mia moglie.

“Moglie”, la parola ha fatto effetto subito ad entrambi dal primo giorno dopo le nostre nozze, in viaggio:
“..dice sua moglie che..”,  “Sua moglie sta arrivando..”,  “ ..quando tua moglie ha visto..”, ecc.

Ecco, per dirla con un sorriso, da sempre ho ritenuto questo termine, così come “Marito”, lontano e destinato ad altri, che circoscriveva una maturità o una appartenenza che non sentivo mie prima.

Ora qualcosa è cambiato e mi fa sentire più adulto, più responsabilizzato come più importante, realizzato, sereno.

Ultimamente, in molti si sono aggiunti al seguito di questo blog che rappresenta anche noi due insieme, con le nostre identità, tutti i piaceri e le difficoltà del caso; devo riconoscere di averlo visto crescere in molti sensi e ne sono lieto.

Mi capita di sorprendermi a cercare una foto o un pensiero espresso da Alessandra sulla pagina per sentirci più vicini. Trovare anche Voi lo è altrettanto.

In questi giorni sono costretto lontano da casa per lavoro e mi dispiace di riuscire a pubblicare poco ma spero molto di condividere meglio e presto.

Insomma, la “riflessione” è questa ma pure un termine legato alla meditazione suggerita da questa immagine.

La foto rappresenta un momento del nostro viaggio di nozze, la scoperta e la conoscenza casuale di una casa vinicola unica al mondo e la prima esperienza di degustazione insieme, come marito e moglie.

Ho da sempre apprezzato la cultura enologica come una passione e da qualche tempo l’ho presa in considerazione come possibilità per il mio futuro in questo panorama così incerto, come sogno nel cassetto da tirare fuori.

Dedicherò una parte di questo blog all’argomento, ma quello che conta è esprimere che ritengo l’esperienza di quella giornata come emblematica e, spero, di presagio per un futuro di piacere e conoscenza condiviso con lei e con Voi, dita incrociate e naso proteso…;-)

M.

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Orti in città: quando etica e socialità crescono assieme

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L’inverno è alle porte ma l’entusiasmo di essere rientrata in un luogo cui sento di appartenere, con ritmi e metodi diversi dalla grande città, mi mette voglia di fare e recuperare tanto del tempo che ho perduto.
Qualche giorno fa vi parlavo dei miei obiettivi a breve termine:  avrete presto degli aggiornamenti a riguardo. Nel frattempo però voglio parlarvi di un altro progetto che mi sta a cuore e di cui vorrei entrare a far parte presto: l’orto in città.
In italia l’idea di diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura tra i cittadini, sia nelle città che nelle aree limitrofe, è nata nei primi anni del duemila e le iniziative a riguardo si moltiplicano.
I principi che animano questa iniziativa meravigliosa (quando, a mio parere, non risponde però ad un mero fenomeno “fashion”) sono, tra i tanti:

– Riqualificare aree urbane e terreni in degrado e disuso considerando gli Orti come una vera e propria realtà sociale
– Valorizzare le produzioni ortive tipiche e locali, spesso in via di estinzione
– Migliorare la qualità e la tutela dell’ambiente dando valore a questi spazi che, con l’aiuto di tutti, possono diventare luoghi “verdi” di qualità

Ciò che conta non sono solo i punti nell’elenco ma tutto quello che deriva da queste semplici cose.
Viviamo in un’epoca in cui nascondersi dietro uno schermo è una norma.
L’iniziativa degli Orti, un po’ come le vecchie piazze di paese, favorisce la socialità, la partecipazione e la relativa possibilità di aggregazione:
persone, cittadini, accomunati da regole etiche condivise per rafforzarne l’identità e la conoscenza, e favorire lo sviluppo di un’economia etica a vantaggio diretto della comunità.
Tutto questo attraverso una pratica che insegna l’umiltà e dà grande gratificazione!

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Ho provato a cercare qualche informazione per diventare parte attiva di uno di questi progetti.
Se può esservi utile, al momento sul territorio l’associazione Domenico Allegrino, con i suoi “Orti d’oro” è molto presente.
QUI trovate tutti gli aggiornamenti a riguardo 🙂
Anche il centro d’Abruzzo Ipercoop, attraverso un’iniziativa promossa da Legambiente Onlus, aderisce alla campagna “Orti in festa, il Verde va in città”  e mette in vendita il kit “iXorto” per coltivare la natura in città.
Se avete informazioni utili contattateci!

Un interesse parallelo (o possibile per chi non potesse dedicarsi a questa attività) è quello degli “Orti in balcone” 😉
Ne parlerò prestissimo!

A.

Sull’ingenuità

Oggi mi è capitata una scena che non vivevo da tempo…

Dietro c’è tutto un mondo (o perlomeno io ce l’ho visto) più grande, popolato da individui che sono entusiasta sapere ancora vivi…un mondo di ingenuità bambina, di stupore, di felicità piccola, fatta di un attimo.
Siamo a Pescara, Auchan aeroporto: due signore sui 70 e un bambinone, occhi umidi e dita aggrappate ad una rete, scelgono con cura una posto.
Chiacchierano, si guardano attorno con grandi sorrisi e un senso di attesa che arriva fino a me, che li guardo dietro i finestrini umidi della mia auto.
Il loro obiettivo è la visuale perfetta su di un campo.
Lo show non durerà più di una manciata di secondi e in poco tempo il mistero è svelato.
Lo spettacolo è il decollo di un aereo.
Naso all’insù e silenzio. Poi un sorriso grande. Ci si ricompone velocemente e poi via, in macchina.

A.

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Buy/Eat local – Dall’Abruzzo con Amore

 

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Comprare bio e local sta diventando sempre più un fenomeno fashion…noi vogliamo invece con forza ribadire il concetto che di modaiolo, nel mangiare prodotti del posto, non deve esserci nulla.
Oggi abbiamo fatto una chiacchierata con la proprietaria di una bottega che ci ha raccontato delle vere chicche consigliandoci sull’acquisto di questo marchio che realizza la pasta in regione con farine LOCALI.
Dimentichiamo quindi il puro “fenomeno” e parliamo di sostenere realtà medio-piccole che sfruttano, in senso ovviamente positivo, il nostro territorio.
Buon appetito!
A.