aix en provence

5 giorni in Provenza – Pt. 3

Giorno 4
Moustiere Sainte Marie è il “ paese che non ti aspetti”.
Nella programmazione delle vacanze sono io (Ale) che studia tempi e percorsi:  Moustiere è venuto fuori dopo alcune ostinate ricerche…volevo un borgo caratteristico e l’avevo trovato. Ho modificato il nostro percorso pur di arrivarci e…la mattina in cui siamo passati vicino a questa cittadina avevo completamente dimenticato di doverci passare…(nonostante lo schedule preciso :))
Io e Max avremmo perso una bella esperienza.
Come gran parte dei paesi della Provenza Moustiere è un borgo molto piccolo arroccato sulla montagna.
Un’ora è sufficiente per girarlo a piedi ma se volete davvero apprezzare questo posto potete addentrarvi  oltre, percorrendo un sentiero (con tanto di freschissima cascata) verso la montagna ma soprattutto salendo lungo i 690 mt che vi porteranno fino a alla piccola Notre Dame de Beavoir.

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La difficoltà nel salire (ma soprattutto nello scendere) sarà ripagata dal fresco riposo all’ombra dei pini che segnano l’ingresso alla chiesina e dal panorama mozzafiato…
Una vista profonda tinta di verde e blu.
Abbiamo salutato Moustiere pieni di emozione.
Ci aspettava lo spettacolo delle Gole del Verdon .
Devo ammettere che il colore smeraldo di questo percorso d’acqua è davvero incredibile come senza parole è tutto il percorso. Sapevamo che le Gole fossero artificiali ma abbiamo scoperto solo sul posto la loro storia (triste e molto comune purtroppo quando parliamo di dighe) che ha affiancato la loro realizzazione.

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Se avete voglia di approfondire trovate info più dettagliate Qui
Posso dire che, come al solito e diversamente da noi italiani, i francesi sono stati in grado di sfruttare  e far fruttare questa risorsa al 100% rendendola un’attrazione turistica (e navigabile).
La diga sfocia nel lago Saint Croix dove ci siamo fermati per un picnic con vino del Luberon “Les Amandier” e formaggi .
Prima del rientro ci siamo fermati a Riez.
Erano i primi giorni dei mondiali di calcio e abbiamo approfittato per guardare lì la partita dell’Italia.

Giorno 5 Ultimo giorno…doveva arrivare…E sapete bene quale sia la sensazione…l’amaro in bocca…

La percezione della fine di un viaggio è un po’ come quella della domenica di Leopardiana memoria…
La nostra tappa finale è stata la più “commerciale” Aix en Provence, lasciata per ultima per comodità vista la vicinanza con l’aeroporto di Marsiglia.
Aix è una tipica città universitaria: volendo azzardare un paragone potremmo vederla un po’ come la nostra Perugia.
Anche ad Aix siamo stati fortunati perché in quei giorni la città era nel pieno della festa della musica: band, professionali e improvvisate suonavano su palchi allestiti lungo tutte le strade e piazze.
In due minuti di cammino si passava dalla classica all’hard rock.
Il nostro hotel era lontano e noi, per onorare la nostra ultima cena francese (e il nostro primo anniversario di matrimonio) abbiamo fatto “cambio abito” in macchina e ci siamo dedicati una serata romantica…

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E siamo arrivati alla fine del nostro viaggio…
La Provenza è meravigliosa…piena di pace e bellezza. Una regione che, a due italiani come noi, ha anche fatto provare molta rabbia perché il rispetto che è DOVUTO ad un territorio in Francia è dato giustamente per scontato mentre noi qui facciamo fatica a valorizzare e, appunto, rispettare un ambiente e una storia con radici ben più ricche e profonde.
Insomma, il solito amaro in bocca.
Chissà dove ci porterà il nostro cuore la prossima volta?

A presto !

Ale e Max

P.S.

Avete perso la prima parte della nostra avventura?
La trovate Qui

Volete conoscere la nostra esperienza con il noleggio FireFly?
La trovate lunedì prossimo qui su LoveRocks 🙂

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5 Giorni in Provenza (Francesi…questi sconosciuti) Pt. 2

Ripartiamo da Roussillon.
Siamo arrivati in paese dopo una tipica pioggia estiva…il contrasto tra il cielo grigio e la terra rossa era uno spettacolo meraviglioso…e proprio il rosso intenso delle montagne si ritrova ovunque nella piccola cittadina.
Roussilon è conosciuta anche per le sue ceramiche, e noi, potevamo farci scappare questi pezzi qui sotto?

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Nel piccolo elenco dei posti da vedere abbiamo aggiunto Apt, vicinissima a Saint Saturnine e davvero molto carina (anche se devo ammettere che avevo aspettative più alte).

Ad Apt ho assaggiato la mia prima bistecca servita con squisite salsine al formaggio (Max, of course, era già un esperto), la mia preferita era quella al Rochefort.

Giorno 3 si parte in direzione di Manosque.
Assieme a quello verso le Gorges du Verdon questo è un viaggio che non dimenticheremo mai…
Con la nostra fiacchissima Chevrolet Spark abbiamo percorso unicamente strade statali (peraltro le classiche grandi strade romane…sempre le migliori!)…Grande calma e relax quindi…finestrini aperti, profumi e colori e grandi, immense gallerie di verde formate dagli alberi che ci affiancavano…tanto alti da abbracciarsi.

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Giugno è il mese delle ciliegie e lungo la strada abbiamo comprato da un’ambulante una confezione: due kg sono costati esattamente come due caffè, 2 euro e 50.

L’arrivo al secondo Hotel non è stato dei migliori: avevo prenotato il soggiorno in un Ibis Hotel e l’accoglienza non è stata delle migliori…una stanza orribile con umidità, bagno sporco e tanfo mefitico di fumo…nonostante le lamentele continue abbiamo impiegato due giorni prima che la concierge ci assegnasse una nuova camera (questa volta pulita e molto carina).
Il tempo di lasciare i bagagli e ci siamo diretti verso Greoux les bains attraversando le distese dalle infinite variazioni di viola del plateau de Valensole.
Quando sei vicino ad un campo di lavanda, e per vicino intendo anche solo in macchina a finestrini aperti, la sensazione di benessere derivata dal suo profumo è immediata.
Ma lo stato di quiete e la sensazione ovattata che questa pianta regala quando la sfiori e le sei seduto accanto è impagabile e vale senza il minimo dubbio l’intero viaggio.
Difficile separarsene…

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Il tour gastronomico della nostra vacanza è continuato a Greoux les bains, dove abbiamo mangiato il nostro primo, indimenticabile tropezienne, e al rientro nel piccolo centro di Manosque dove in una deliziosa brasserie abbiamo assaggiato la quiche lorraine e i petit fours!!
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A presto con l’ultima parte del nostro viaggio in Provenza 🙂

Avete perso la prima parte del racconto?
La trovate Qui