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La mia ancora sono io

Stare insieme per 15 giorni in 5 mesi…Questo è quello che sta succedendo a noi.
Ma affrontare tutto quello che si può assieme, si può.
Anche se a distanza.
Non bisogna mollare mail.
Mai colpevolizzare l’altro per la sua “assenza”.
Ma sentirsi forti e indipendenti di per sé sapendo di poter sempre trovare un appoggio, un’ancora, nei momenti bui.
Questo è il nostro concetto di  #amore
A. & M.
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Vegan si – Vegan no

Mi ci sono messo pure io ad ironizzare a discredito delle recenti considerazioni dell’OMS.
Quando si parla di scelte personali però faccio un passo indietro, per rispetto dell’orientamento del singolo sulle scelte alimentari che ritiene migliori per se stesso.

Parla uno cresciuto a salsicce di fegato piccanti che ha cucinato arrosticini per gli amici ovunque, dalle rive del Naviglio Pavese alle coste del Salento passando per i tetti di via Merulana, uno che legge sull’Artusi l’identificazione della vera Chianina, che posside un coltello francese lama 21 per tritare carne di filetto da mangiare cruda alla Tartara, alla faccia del sashimismo dilagante.

Però, a parte il simpatico slogan “Vegano stammi lontano”, di cui apprezzo la creatività, non vedo perché una persona non possa essere libera da pregiudizi o giudizi sui criteri di scelta riguardo quello che decide di mettersi nello stomaco per nutrimento o gusto; non condivido la demonizzazione o la beffa eccessiva perché noialtri abbiamo fatto una scelta iniziale diversa, poi fino a che punto è scelta autonoma, consapevole e maturata sarebbe da chiederselo un pochino; io me lo sto chiedendo ma intanto non giudico nessuno…

Credo che cancerogeni, veri o falsi dell’alimentazione carnivora o comunque “animalproteica” li stabilirà solo l’archeologia nel futuro,
per ora so che chi conosco tra i “mangiaverdure” sta ‘na favola e il medico gli descrive stomaci da sedicenni anche passata l’età.

Insomma se proprio vogliamo farcele ste salsicce ai ferri, che il veleno sta nelle dosi lo sapevamo già, perché prendersela con chi ha deciso di no?
Per fare una scelta così radicale ci avrà pensato abbastanza, non vi pare?
D’altra parte, alla fine della fiera, toglie concorrenza, di che lamentarsi?

Senza polemica.

Buon appetito e tanta salute a tutti!

M.

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I giorni del bicchiere vuoto…

Io e Max siamo spesso lontani a causa del lavoro.
Nel primo giorno di distanza, non importa quante volte sia successo o quanti anni siano passati, quella del bicchiere è la prima metafora che si presenta davanti ai miei occhi.

Mi guardo allo specchio, prendo lo spazzolino. Guardo il bicchiere.
Vuoto.
Quando c’è lui in quello spazio troneggiano tutti i suoi “accessori di bellezza”.
Ora no. Il suo dentifricio preferito è in giro con lui. Tornerà con lui.
In quel bicchiere.

E io aspetto. Come lui aspetta me. Dall’altra parte dell’Italia.
Siamo a -18 oggi.
Manca poco. Manca molto.
Io non vedo l’ora.
A.

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Quando la convenienza diventa una minaccia

Cari Lovers,
Io e Max vogliamo raccontarvi in due righe la nostra esperienza con FireFly… sperando possa esservi d’aiuto 🙂
Viaggio in Provenza:
Ho abbinato la prenotazione a quella del volo RyanAir, riducendo sensibilmente il costo del noleggio che, per tutto il periodo della nostra vacanza (6 giorni) è costato 79 euro (pieno benzina escluso ovviamente).
E’ un servizio low cost e quindi qualche piccola pecca è accettabile ma, ad esempio, non abbiamo mai ricevuto la conferma della prenotazione per la nostra auto, pur avendola sollecitata diverse volte.
Arrivati all’aeroporto di Marsiglia poi lo zelante addetto ci ha praticamente “intimati” ad aggiungere il plus dell’assicurazione (50 euro nel nostro caso) accampando scuse sulla presunta pericolosità dei posti che avremmo visitato: le città sono turistiche, quindi piene di ladri e delinquenti che vi romperanno la macchina…di persone disattente che la ammaccheranno…Io vi ho avvertito…
Insomma Lovers, ci ha fatto montare un’ansia indescrivibile: ma non per il fatto che fossimo intimoriti dai suo racconti quanto proprio per il suo atteggiamento così aggressivo (e direi anche abbastanza da “gufaccio”).
Considerando l’importo totale, comunque conveniente, sfiniti dai 40 minuti di storie sulla delinquenza francese abbiamo ceduto per stare tranquilli.
Voi cosa avreste fatto al nostro posto?
Avete già vissuto un’esperienza simile?

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Esperimenti pratici di lasagna vegetariana

L’arrivo dell’autunno per noi rappresenta da sempre la voglia di rimettersi ai fornelli sperimentando.
La mia prova è consistita in una lasagna vegetariana. Rossa, perché a Max piace di più 😉
Per la sfoglia ho adoperato la pasta già pronta ma ecco cosa ho usato per il ripieno:
Spinaci
Patate
Pomodori
Peperoni
Melanzane
Se non si tratta di verdura di stagione e soprattutto se volete fare ricette, come questa, in cui è necessario cuocere per un bel po’ il mio consiglio è di acquistare tranquillamente prodotti surgelati perché le proprietà della verdura si perdono subito e non vale la pena spendere di più.
Ma solo in questi casi! Mi raccomando 🙂
Gli spinaci hanno rappresentato la parte preponderante, tutto il resto potrete aggiungerlo in parte minore.
Per fare il ripieno la verdura dovrà essere disfatta. Potete scegliere anche di passarla in frullatore.
Passiamo agli strati: cominciate con la verdura, sbriciolate un po di feta e ricoprite con il parmigiano.
Come vi dicevo io ho adoperato il sugo (fatto con aglio, olio e basilico e tirato con una cottura di un paio di ore) ma la lasagna vegetariana si presta assolutamente al bianco.
Ho voluto sperimentare la feta che non mi è dispiaciuta affatto ma se non vi piace adoperate la ricotta che è magra, buonissima e si sposa alla perfezione con il ripieno.
Ecco il risultato, che ve ne pare?
Fatemi sapere come verrà la vostra!
A presto
A.

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Low

Sette anni fa questo era il pezzo che ascoltavo di più..
Avevo appena perso il lavoro e un rapporto importante…una storia lunga finita nel peggiore dei modi.
Low era nelle mie orecchie. Durante le mie lunghe passeggiate da sola, occhi nel mare.

Ma Low era la colonna sonora che anticipava l’incontro con l’amore della mia vita.
A.