emozione

Due rami dallo stesso fusto

Avete parenti sui social?

Qualcuno forse, anch’io.

Per la mia generazione pare si parta sempre dai più lontani, magari i più giovani,
come per gli amici veri o i colleghi importanti che ti fa piacere seguire a distanza,
poi qualche caso ti fa tornare persone vicine nel mondo “subreale” della rete e scrivi lì messaggi a chi ti sta accanto di stanza o vicino nella vita.
Tipo è finito il caffè o scusa non ho lavato i piatti ieri sera o ci vediamo per un aperitivo.

Due mesi fa, mia sorella Stella, posta foto scattate al suo matrimonio che ricorre dopo un ventennio; nella foto di gruppo (che vedete qui in basso) io sto col capello leccato a lingua di vacca dietro agli sposi…la guardo e mi esplode una sequenza di emozioni ordinate rispettivamente alle persone che compaiono.

Lo sposo, Paolo, che non smetterò mai di ammirare per simpatia e senso pratico,
ha la madre alla sua destra che è sempre uguale, lo sguardo austero di una donna semplice, forte e gentile,
ha tenuto duro tutta la vita e dispensa consigli e saggezza popolare con la semplicità di un monaco tibetano e il sorriso e la tenerezza sempre nel cuore, una vera Gemma, di nome e di fatto, tiene i nipoti sottobraccio, il maschio, Piero, è adesso la copia dello sposo allora, o almeno lo è stato prima di diventare ancora più lui stesso, splendida persona, come la sorella Laura;
la sposa ha un sorriso smagliante e lo sguardo di chi ha coraggio e fiducia, alla sua sinistra ci sono mio padre e mia madre come non li ho visti spesso e non li vedrò più ormai, uno accanto all’altra.
Mia madre, elegantissima e sfuggente, che guarda in basso chissà pensando a cosa,
magari alla vita che scorre pacifica o, più verosimilmente, alla bolletta del gas, ma come fosse teologia, come ha sempre fatto;
mio padre ha il mio sorriso, la decisione lasciata in eredità alla figlia, lo sguardo in macchina del protagonista, lo stesso stile distinto ma anticonvenzionale della figlia da bravo padre della sposa, lui adesso non c’è più, mi emoziono anche per questo.
Non ci sono più alcune tra le persone che compaiono ma la maggior parte è presente oggi come allora, cugini, altre sorelle, zii, amici, colleghi chiunque di loro sorride oggi come allora, nel momento immortalato qui in un bellissimo giorno di festa.
(…) una ciocca di capelli davanti al viso divide l’esistenza di mia sorella, come l’ago di una bilancia, tra la ragazza solare, studentessa capace, socievole e scherzosa di prima
e la donna adulta e decisa, grande lavoratrice di poi, mamma affettuosa di due fantastici ragazzi che sono arrivati in seguito.

Auguri Paolo, auguri Stella, buon anniversario di matrimonio!

Due mesi fa, le scrivo questo testo per dedicarle un commento ma non riesco manco a trovare il tempo di finirlo; oggi è il suo compleanno e per regalo rubo dieci minuti alla mia frenetica vita e finalmente lo pubblico per piacere.

Non ci vediamo spesso e voglio farle sapere che la penso, tanto, come una delle poche persone che appartengono al mio sangue, al mio passato, presente e futuro.

Lei è stata piccola insieme a me, accanto a me è cresciuta e come me sta maturando. Abbiamo sofferto e gioito insieme, fianco a fianco per la vita.
E’ l’unico altro ramo che come me proviene dallo stesso fusto, affonda le stesse radici e crescerà ancora…

Ti voglio bene sorella mia,
ti sto accanto e sono sempre orgoglioso di te.
Buon compleanno Stella

Max

 

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L’emozione vera in un abbraccio

La famiglia è anche questo.
Non vedersi per mesi o anni e ritrovarsi a sorridere. Sempre.
Succede con la mia frazione di cuore che vive in Toscana.
Con mia cugina Vale che è più di una sorella per me, nella naturale empatia che ci ha sempre legate.
Con la sua mamma e il “su babbo”, Giovanna e Giulio, che proprio in questi giorni festeggiano 42 anni insieme.
Empatia. Affetto. Cuore.
La famiglia è proprio questo.
E’ la zia Rosa (diventata mia nonna per proprietà transitiva da quando sua sorella non c’è più) che ti abbraccia stringendoti fortissimo.
Come se fosse l’ultimo giorno che ci si vede.
L’attimo fuggente da cogliere per tenerti con se. Vicina.
Che emozione indescrivibile.
Sentire le sue braccia piccole.
Lei, morbida e profumata.
I capelli bianchi di seta.

Che mistero meraviglioso è l’amore. In tutte le sue forme.
E io oggi l’ho vissuto. Un po’ di più.
A.

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Sull’ingenuità

Oggi mi è capitata una scena che non vivevo da tempo…

Dietro c’è tutto un mondo (o perlomeno io ce l’ho visto) più grande, popolato da individui che sono entusiasta sapere ancora vivi…un mondo di ingenuità bambina, di stupore, di felicità piccola, fatta di un attimo.
Siamo a Pescara, Auchan aeroporto: due signore sui 70 e un bambinone, occhi umidi e dita aggrappate ad una rete, scelgono con cura una posto.
Chiacchierano, si guardano attorno con grandi sorrisi e un senso di attesa che arriva fino a me, che li guardo dietro i finestrini umidi della mia auto.
Il loro obiettivo è la visuale perfetta su di un campo.
Lo show non durerà più di una manciata di secondi e in poco tempo il mistero è svelato.
Lo spettacolo è il decollo di un aereo.
Naso all’insù e silenzio. Poi un sorriso grande. Ci si ricompone velocemente e poi via, in macchina.

A.

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