fatto in casa

Quasi una sinestesia…Il “gelo” di arance

Buongiorno Lovers,
l’estate si avvicina, anche se in questi giorni siamo di nuovo nell’umidissimo grigio plumbeo…
Io ho voglia di reagire e ho pensato di proporvi un dessert che mi ricorda il caldo…il mare…la spiaggia…
Le vacanze!

Voi la conoscete?
E’ il “Gelo di arance”

Qui trovate la preparazione, presa in prestito dalla cara Antonella Bentivoglio d’Afflitto, è facilissima 🙂
1 litro di arance spremute filtrate con il colino per togliere residui e renderlo trasparente (del litro di succo mettete 3/4 di spremuta e 1/4 di acqua)
5 fogli di gelatina (mi raccomando, sulla confezione della gelatina guardate la dose per 1 litro di liquido)

Fate sciogliere a bagno maria nel succo i fogli di gelatina che avrete prima “ammollato” in acqua tiepida e poi “strizzato”.
Prendete uno stampo a ciambella e spennellatelo per bene con olio di mandorle.
Versate il succo nello stampo.

Aspettate che raffreddi e mettetelo in frigo per la notte.
Tirate fuori il Gelo solo poco prima di metterlo in tavola.
Potete guarnirlo con panna e granella di mandorle o polvere di cannella o fettine di arancia tagliate con foglioline di menta (l’ultima soluzione è la mia preferita!)
La cosa bella di questo dessert è che potete realizzarlo anche con mandarini o altra frutta, con lo stesso procedimento.
Sarà comunque buonissimo

Buon appetito, gnam!

A.

 

13094164_10206266604199124_7098794584661366436_n

pic from Antonella Bentivoglio D’Afflitto Fb page
Annunci

Homemade Butter!

Ciao Lovers,

abbiamo scoperto da poco che è possibile (e facilissimo!) realizzare il burro in casa…con della semplice panna fresca 🙂

Ho fatto qualche ricerca e vi posto la ricetta, eccola qui

Per 180 g di burro: 

Procuratevi un colino, una ciotola (o robot da cucina), un barattolo a chiusura ermetica, acqua e un paio di bottiglie in vetro, carta forno.

Versate 500ml di panna fresca in una ciotola o nel vostro robot da cucina

Piccolo tip: sarebbe meglio se i contenitori fossero molto freddi perché proprio il freddo aiuta a dividere la massa grassa dal latticello.

Montate a neve la panna con la frusta fino a farla smontare (dovranno passare circa 10 minuti).
Eh si, proprio così, deve impazzire 😉
Ve ne accorgerete dal colore, che da bianco candido (e invitante) diventerà giallo.
Raccogliete i fiocchi e lasciateli sgocciolare in un colino aiutandovi anche con le mani: fate attenzione ad appoggiare il colino su un contenitore perché il liquido in eccesso (che si chiama latticello) potrà esservi utile (ve lo dico più giù)

Adagiate i fiocchi sulla carta forno e date la forma al panetto.

A questo punto potete lasciare il vostro burro così, trasferendolo in un barattolo di vetro a chiusura ermetica (in frigo durerà almeno 1 mese, in freezer anche un 1 anno) oppure potete

– Aromatizzarlo usando la granella di pistacchio, l’erba cipollina o l’olio al tartufo

– Salarlo aggiungendo circa il 3% del suo peso in sale marino (lavoratelo a pomata in una ciotola, aggiungete il sale e lavoratelo ancora)

– Trasformarlo in una crema dolce da spalmare sul pane, aggiungendo 20 grammi di miele  a 100 grammi di burro lavorato a pomata. Merenda!!

pic from jordansonion

pic from jordansonion.com

 

Ho trovato questi consigli sull’utilissimo scattidigusto.it assieme al metodo per riciclare il latticello

Prima vi dicevo di non buttarlo ma farlo colare in un contenitore (o in una bottiglia) al momento della spremitura del burro.
Una volta raccolto, fatelo passare attraverso un colino e raccoglietelo in una bottiglia: è un alimento povero di grassi  (26 calorie per 100 cc) e proteine ma è ricco di sali minerali (calcio, magnesio, potassio – che lo rendono un alimento alcalinizzante correggendo l’acidosi e partecipano al buon funzionamento del sistema nervoso e cardiovascolare e diuretico – e fosforo), vitamine (la B2 ad esempio) e aminoacidi che  contribuiscono a stimolare il sistema immunitario.

Unico difetto: il latticello è costituito principalmente dal lattosio, per  cui rappresenta un vero veleno per  i soggetti intolleranti 😦