food

Quasi una sinestesia…Il “gelo” di arance

Buongiorno Lovers,
l’estate si avvicina, anche se in questi giorni siamo di nuovo nell’umidissimo grigio plumbeo…
Io ho voglia di reagire e ho pensato di proporvi un dessert che mi ricorda il caldo…il mare…la spiaggia…
Le vacanze!

Voi la conoscete?
E’ il “Gelo di arance”

Qui trovate la preparazione, presa in prestito dalla cara Antonella Bentivoglio d’Afflitto, è facilissima 🙂
1 litro di arance spremute filtrate con il colino per togliere residui e renderlo trasparente (del litro di succo mettete 3/4 di spremuta e 1/4 di acqua)
5 fogli di gelatina (mi raccomando, sulla confezione della gelatina guardate la dose per 1 litro di liquido)

Fate sciogliere a bagno maria nel succo i fogli di gelatina che avrete prima “ammollato” in acqua tiepida e poi “strizzato”.
Prendete uno stampo a ciambella e spennellatelo per bene con olio di mandorle.
Versate il succo nello stampo.

Aspettate che raffreddi e mettetelo in frigo per la notte.
Tirate fuori il Gelo solo poco prima di metterlo in tavola.
Potete guarnirlo con panna e granella di mandorle o polvere di cannella o fettine di arancia tagliate con foglioline di menta (l’ultima soluzione è la mia preferita!)
La cosa bella di questo dessert è che potete realizzarlo anche con mandarini o altra frutta, con lo stesso procedimento.
Sarà comunque buonissimo

Buon appetito, gnam!

A.

 

13094164_10206266604199124_7098794584661366436_n

pic from Antonella Bentivoglio D’Afflitto Fb page
Annunci

30 ore in Abruzzo – viaggio dentro (e intorno) alla valle Peligna

Una delle tante, tantissime, qualità dell’Abruzzo è quella di avere una moltitudine di variabili e scelte per fare vacanza: in meno di un’ora si passa dal mare alla montagna passando attraverso paesaggi mozzafiato.
Fare vacanza a volte non è possibile…E allora perché non approfittare dell’opportunità per organizzare un mini viaggio proprio qui?

Il nostro suggerimento parte dalla base minima di relax, 30 ore 🙂
Ecco il nostro cronoprogramma, con partenza da Pescara.
Abbiamo scelto la nostra città perché può esservi utile e comoda anche grazie all’aeroporto ma, come dicevo, è possibile, con un impegno minimo, declinare queste ore in tantissimi percorsi diversi.

Per ogni destinazione troverete il link con le info utili
So, let’s start 🙂

Giorno 1
(lasciamo a voi la scelta dell’ora di partenza, ma non esagerate con i sonnellini e partite entro le 11 :P)

Pescara: spiaggia, bagno, sole

image

pranzo, caffè e passeggiata in paese
Ci siete mai stati? la città dei confetti affonda le sue radici nell’epoca romana. Passeggiare lungo le sue strade crea uno scompiglio malinconico…Da non perdere.

image

Sulmona (frazione Badia):
1) visita all’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone (trovate tutte le info e gli orari di apertura Qui)
Scoprire questo posto è stato emozionante…abbiamo avuto la fortuna di arrivare in tempo per una visita guidata (gratuita) in cui ci è stata spiegata la storia dell’abbazia che da chiesa medievale è diventata ricca roccaforte dei celestini per poi essere trasformata in carcere e
Il lungo lavoro di restauro sulla struttura seicentesca è quasi completo, manca solo la chiesa, ma vale già davvero la pena, anche solo perché non ci si aspetterebbe mai di trovare un luogo così bello (una delle più grandi abbazie del centro sud) proprio lì.
Eh si perché, come al solito, non esiste valorizzazione (né pubblicità sufficiente)…ma rischiamo di cadere nella solita trappola della lamentela e quindi, lasciamo a voi le considerazioni 😛
2) escursione e merenda all’Eremo di Sant’Onofrio; visita al tempio italico di Ercole Curino
Dobbiamo confessarvelo…non siamo saliti fino all’Eremo anche se avremmo voluto tanto…
Avevamo Camilla con noi (la mia amata pelosina festeggia 14 anni tra due mesi) e non ce la siamo sentita di salire perché era molto caldo…ma torneremo 🙂

image

Sosta alla Riserva naturale regionale delle Gole del Sagittario (Oasi WWF dal 1991):
Come tutte le cose belle, non era prevista…anche se io avevo da tempo una gran voglia di visitarla!
Ma, sapete com’è, tra una curva e l’altra abbiamo trovato il cartello e non abbiamo resistito alla tentazione di fermarci 🙂
La riserva delle Gole è splendida ed è possibile passeggiare, fare il bagno nelle acque super gelate (pur essendo questo un periodo di relativa secca) e fare un picnic.
La natura è incontaminata e, in alcuni tratti, sembra davvero di trovarsi in un altro mondo.
Camilla strafelice, noi ancor di più 😉

 

image

Arrivo a Scanno:
Ok. Siamo totalmente impazziti per questo paese.
Il solo arrivare a destinazione (percorrendo strade strettissime lungo rocce e dirupi e dando un primo sguardo al lago di San Domenico e a quello della stessa Scanno), è sufficiente.
Scanno è fiorente, deliziosa, ricca di persone e vita e soprattutto di “nonnine” vestite nel costume tipico.
Ok, io sono di parte perché amo le nonnine, ma come si fa non adorarle?

Dopo l’aperitivo con cedrata Tassoni di ordinanza (:P) in piazza, abbiamo scelto di cenare e pernottare nel Bio Agriturismo Valle Scannese, totalmente immerso nella natura ma non lontano dal paese.
Trovate la mia recensione della struttura cliccando Qui

Giorno 2

Caffè in paese e pranzo al lago di Scanno:
Abbiamo scelto di fermarci a circa la metà del percorso, in una piccola spiaggia.
Che dire…emozione, il mio primo bagno al lago (un’altra delle esperienze vissute grazie a Max)!
Acqua smeraldo fredda al punto giusto ma meravigliosa (ricordate di portare delle scarpe in gomma perché la riva e il fondale sono sassosi)

Info utile: Ai nostri amici cani è permesso l’ingresso ma non la balneazione

Per il pranzo abbiamo scelto di far preparare dei panini in un negozio di alimentari (provate il pan focaccia a proposito!)

Visita all’Eremo di San Domenico (VillaLago)

image

Sosta a Cocullo e ritorno a casa.

30 ore totali.
Potete scegliere di aggiungere o togliere alcune tappe a sarà un mini viaggio pieno di emozioni e bellezza.
Avrete voglia di tornare, restare più tempo, raccontare il soggiorno ai vostri amici.
Noi torneremo.
Su questo non c’è alcun dubbio.
A presto Lovers,

A.

 

 

Nespole…

Io e mio fratello da bimbi ne mangiavamo a profusione, raccogliendole dall’albero.
Se fosse stato proprio in questo giorno, tanti anni fa nostra nonna Margherita ci avrebbe chiamati e noi saremmo corsi da lei, con le mani zuppe e zuccherose, per guardare in TV la sua grande passione: la parata con cavalli e pennacchi.
Poi mi avrebbe insegnato a giocare a carte, canticchiando “la pansè”…
Questa è una mattina di ricordi, Lovers…
Dolci e amari.
Nella quasi totalità dei fotogrammi del mio passato lei è con me…
Il conforto, l’unico, di non avere una grande memoria sta nell’indelebilità di alcuni ricordi.
Che davvero non scorderò mai.

A.

11215872_712091608937367_9016200046665619162_n

I Love Apples ;)

Buongiorno Lovers!
Il titolo del post di oggi riassume decisamente il contenuto 🙂
Si, io adoro le mele! Mangiate a grandi morsi, cotte o, meglio ancora, nella apple pie…
Questo è uno spuntino healty che si prepara in qualche minuto!
Giusto per tirarci un po’ su dal detox post Natale …

L’immagine descrive bene il processo:
tagliate le mele a fette sottili e passatele in una ciotola con zucchero di canna tritato e cannella
mettete le fettine in una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno
lasciate cuocere a bassa temperatura per circa due ore

Pronti a sgranocchiare?
Yummi !!

baked apples

Making “Pasta Margherita”

Il nome originale è “Pasta Imperiale”, ma quando una ricetta diventa una Tradizione di famiglia…

1 Gennaio. Da che mi ricordi si festeggia con tutta la famiglia guardando il concerto di Capodanno e mangiando questo piatto speciale!
Fino a quando le è stato possibile, è spettato a mia nonna preparare la pasta che, in modo naturale, ha preso il suo nome: “Margherita”
Vi lascio con piacere la ricetta.
Mi auguro che assaggiandola potrete provare lo stesso benessere che vivo io, mangiandola anno dopo anno.
Auguri e, Buon Appetito!
A.

PASTA MARGHERITA

1 etto di burro
1 etto di farina
1 etto di parmigiano o grana
4 uova (temperatura ambiente)

Preparate l’impasto e aggiungete solo alla fine una bustina di lievito per torte salate.
Infornate a 160° x 45 minuti.
Lasciate raffreddare e tagliate a dadini la torta salata.
Immergete i dadini nel brodo di carne (manzo).

unnamed

Christmas Cookies

Buongiorno Lovers!
Se pensate al Natale, oltre all’albero, alle luci, al fascino dei presepi e dei jingles…
Cosa avete in mente?
Io certamente i Christmas Cookies!

images

Quei biscotti che sembrano spesso essere più belli da vedere che buoni da mangiare…
Oggi vorrei parlarvi proprio di loro, aggiungendo però una ricetta per prepararli in questi giorni!
Hanno un fascino incredibile ai miei occhi e, mettiamola così, se doveste proprio essere una frana in cucina, potete sempre adoperarli come decorazioni per l’albero ;P

images (1)

Io e Max approfittiamo per farvi i nostri Auguri!
Buon Natale 😉

  

Ingredienti

– Un tuorlo
– 100 gr di zucchero
– 100 gr di burro
– 200 gr di farina
– 20 gr di latte
– 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato
– 10 gr di cacao

Ingredienti per la glassa

– 200 gr di zucchero a velo
– Un albume
– Il succo di mezzo limone

Preparazione

Setacciate la farina, il lievito e il cacao in una ciotola, unite il burro a pezzetti e iniziate ad impastare.
Aggiungete il tuorlo, lo zucchero e il latte e lavorate il composto facendo in modo che non si creino grumi.
Formate un panetto e lasciatelo riposare in frigo. Dopo circa mezz’ora, stendete il panetto su di un foglio di carta da forno.
A questo punto prendete gli stampini natalizi (o create una forma tutta vostra) e ritagliate i biscotti. Accendete il forno a 180 gradi, sistemate i cookies in una teglia ampia ricoperta dalla carta forno e fate cuocere per 5-8 minuti.
Non dimentichiamo la glassa!
Preparatela lavorando con un cucchiaio di legno lo zucchero a velo, l’albume  e il succo di limone.
Non appena il composto apparirà denso avrete compiuto il miracolo 🙂
Versate la glassa nel sac à poche e decorate a piacere i biscotti. Io amo le forme degli animali ma in questo periodo non disdegno alberi, cuori e stelle…

Buy/Eat local – Dall’Abruzzo con Amore

 

wpid-IMG_20131028_122508.JPG

Comprare bio e local sta diventando sempre più un fenomeno fashion…noi vogliamo invece con forza ribadire il concetto che di modaiolo, nel mangiare prodotti del posto, non deve esserci nulla.
Oggi abbiamo fatto una chiacchierata con la proprietaria di una bottega che ci ha raccontato delle vere chicche consigliandoci sull’acquisto di questo marchio che realizza la pasta in regione con farine LOCALI.
Dimentichiamo quindi il puro “fenomeno” e parliamo di sostenere realtà medio-piccole che sfruttano, in senso ovviamente positivo, il nostro territorio.
Buon appetito!
A.