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Pannolini ecologici – Cominciamo?

Lo so lo so.
Non riesco a stare al passo…Non sono così multitasking come pensavo.
Ma il tempo è prezioso, i conflitti tanti (sarò una buona madre? il tempo che dedico a G.V. è di qualità? il lavoro? la mia vita? l’indipendenza? la dipendenza da G.V.? come faccio? quando/come/perché?) e sto cercando di gestirli come posso: al meglio delle possibilità che ogni madre ha e soprattutto ACCETTANDO.

Tutto questo per dire che si, avrei voluto tanto dedicarmi a delle recensioni accuratissime sui pannolini biodegradabili ma sono riuscita a provarne solo un tipo.
Certo, il territorio non aiuta.
Sono pochi, pochissimi (quasi inesistenti) i punti in cui acquistare questo prodotto.
La scelta non è molta e irrimediabilmente si finisce per optare sull’online.
In questo caso ho “navigato a vista”, ho letto qualche articolo e …sono partita.
Primo ordine: Nappynat

Ho raccolto in 3 punti le mie impressioni premettendo che, come dicevo, le mie sono prove per cui, per cominciare, ho acquistato una sola confezione!

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TATTO:
devo confessare che la prima sensazione, all’apertura del pacco, non è stata molto positiva.
La prima definizione che mi è saltata alla mente è stata: sono plasticosi!
C’è una spiegazione a questo però, ed è perché la parte esterna del pannolino è costituita da bioplastica (a livello tecnico PLA),  un materiale derivato dalla fermentazione dagli scarti del mais.
Nessun compromesso con materiali non compatibili con l’ambiente, scelta che quindi, a mio parere, fa assolutamente passare in secondo piano la “cattiva impressione” al tatto 🙂

FITTING:
Greta V. pesava 7.5 kg al momento dell’arrivo della confezione per cui avevo scelto una Taglia 2 MIDI e ho trovato che vestano un po’ meno per cui il mio consiglio è acquistare una taglia in più (perlomeno nel passaggio da 2 a 3).
Devo dire che, nonostante la sensazione relativa alla vestibilità i pannolini tengono bene e anche per alcune ore!

COSTO:
La taglia MIDI contiene 22 pannolini.
Online ho pagato la confezione poco meno di 8 euro.
E’ possibile inoltre optare per l’abbonamento, risparmiando dal 10 al 20%

Trovo che il prezzo sia buono e che assolutamente permetta, a chi acquista già in quella fascia di prezzo (e a chi può investire un minimo in più), di scegliere con un criterio differente, ecologico e critico, comprando un prodotto che nulla ha a che vedere con gli usa e getta tradizionali.
Nappynat infatti è un brand tutto italiano che vanta tantissime certificazioni.
I materiali che compongono i pannolini rispettano le pelli delicate dei nostri piccoli perché ipoallergenici ma anche l’ambiente.
Questo perché:
– la cellulosa usata proviene da foreste con coltivazione sostenibile.
Il filtrante è composto da PLA con una particolare tramatura che facilita l’assorbimento dei liquidi.
– il PLA aggiunge un comfort molto superiore ai materiali sintetici usati nei pannolini standard i quali non sono traspiranti e contengono ftalati dannosi per la delicata pelle dei bambini.
– oltre il 70% dei materiali impiegati sono biodegradabili così come il packaging esterno, grazie all’utilizzo del Mater-Bi e ad inchiostri certificati bio e atossici.

 

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Insomma, la mia prima volta con gli ecologici non è andata affatto male 😉
E voi, Lovers, avete provato i Nappynat o fatto esperienza con questo tipo di pannolini?

Per qualsiasi informazione vi  rimando a questo link https://www.nappynat.it/pannolini-ecologici-naturali.html

 

A presto!
A.

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Go Cilantro!

Conoscete il Cilantro?
Altro non è che il coriandolo (o prezzemolo cinese).
Un vero toccasana utile per defaticare, combattere insonnia e depressione, dolori e spasmi muscolari.
Possiamo adoperarlo in mille modi in cucina.

Abbiamo scelto per voi 3 idee che ci sono piaciute tantissimo 🙂

Insalata con coriandolo su 101Cookbook.com

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Quesadillas di pollo su WhiteFamilyrecipes

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Hamburger di tonno su Finecooking.com

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Il coriandolo è ottimo anche come detossinante, vi lascio una ricetta semplicissima per preparare un centrifugato!

2 arance
5 foglie di bietola
5 gambi di prezzemolo
Una manciata di coriandolo
1 cetriolo medio
1/2 limone
zenzero (fresco o in polvere) a piacere

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Se pensate che il gusto (ottimo a mio parere) non sia di vostro gradimento trovate QUI un’altra soluzione che vi avevo proposto qualche tempo fa 🙂

Fatemi sapere cosa vi è piaciuto di più!

A presto

A.

 

Una quercia è il nostro tempio

C’era un tempo una quercia.
Si stagliava in un angolo, lungo una vecchia strada che io e Max percorrevamo tutti i giorni.
Ad ogni passaggio le era dovuto un cenno, una riverenza.
Lei era lì. Dominava la vallata. Anno dopo anno.
In un momento come un altro passammo per farle un saluto.
La quercia era distrutta. Squarciata da un fulmine. Nera di fuoco.
I mesi si avvicendavano ma lei non accennava alla resa. Il tronco bruciato cominciava a crescere…
I rami divisi a fortificarsi, riabbracciandosi.
Il verde tornava a dominare e in quell’albero, maestoso e fiero, avevamo figurato la metafora del nostro amore.
Gioie, difficoltà, passione, voglia di farcela.
Strade che dividendoci ci facevano ritrovare più uniti di prima.

Il nostro tempio è una quercia.
Non potevamo che prometterci, una all’altro, sotto la sua saggezza centenaria.

A.

 

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Ph. Hoshi Studio, Pescara
Abiti: Ale, Pronovias – Max, Corneliani

 

La primavera di Corciano…Il risveglio dei sensi

Cari Lovers,
oggi voglio parlarvi di un’associazione che mi sta molto a cuore pur non essendo nata in questa regione….
ErbEventi che promuove e valorizza il territorio umbro, ne studia la storia, ne legge la geografia, ne interpreta il paesaggio e ascolta le parole di chi ci vive.

Di realtà come questa abbiamo un enorme bisogno in un’Italia che, oggi più che mai, è portata avanti da piccoli mondi…da persone che, nel loro microcosmo, fanno un’enorme differenza.
ErbEventi basa la sua forza sui principi dello Sviluppo Sostenibile organizzando eventi, mostre, fiere, seminari, progetti didattici.
Collabora con soggetti pubblici e privati dando vita a progetti innovativi, gestendoli direttamente oppure offrendo il proprio contributo.
Dal bello non può che nascere il bello…

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Ogni anno infatti, tra i numerosi eventi, l’associazione organizza “La Primavera di Corciano” 

L’antico borgo di Corciano tornerà a rivivere con una mostra dell’artigianato di qualità, una mostra del design umbro (DUG), laboratori didattici per bambini, workshop, visite guidate sensoriali gratuite, presentazione di libri ed uno street food corner.
Dal 1 al 4 MAGGIO, le piazzette del centro storico si riempiranno di colori e profumi ed i visitatori potranno diventare i protagonisti di attività “aromatiche”.
Io e Max parteciperemo, e voi?

Ecco tutte le info!
A.

Il PROGRAMMA è disponibile su:

www.comune.corciano.pg.it
www.initinere.info

Contatti:

infopoint@comune.corciano.perugia.it
segreteria@initinere.info

 

Go Recycling: Le 4 nuove idee che abbiamo amato di più

Buongiorno Lovers,
qualche giorno fa Incredibilia.it ha pubblicato una lista di nuove soluzioni per il riciclo trovate in giro per la rete.
Ne ho selezionate 4, più vicine ai miei gusti e alle soluzioni che vorrei realizzare quando io e Max avremo una casa tutta nostra…
Non è sempre facile lavorare su nuovi progetti di questi tempi, ma coltivare i propri sogni è la soluzione più semplice ed efficace per ampliare il nostro immaginario.

Una Libreria con una vecchia scala (Naturally Creative –  Etsy)

Utilizzare una vecchia scala come libreria.

Utilizzare una vecchia scala come libreria.

 

Mensola/Guardaroba con delle sedie pieghevoli (Yiconglu)

Trasformare le vostre sedie pieghevoli in mensole e guardaroba.Trasformare le vostre sedie pieghevoli in mensole e guardaroba.

 

Un Lampadario con:

A) Contenitore dell’acqua da ufficio e cucchiai di plastica

Creare una lampada con colla a caldo e cucchiaini di plastica.Creare una lampada con colla a caldo e cucchiaini di plastica.Creare una lampada con colla a caldo e cucchiaini di plastica.

B) Bottiglie di vetro (Etsy)

Utilizzare vecchie bottiglie come corpo per lampadari.Utilizzare vecchie bottiglie come corpo per lampadari.

 

Personalmente preferisco i barattoli in vetro, che tralaltro permettono una realizzazione più semplice perché  si evitano le operazioni macchinose per tagliare il vetro.
Ho utilizzato la soluzione dei barattoli per l’allestimento del mio matrimonio, come centro tavola e bomboniere.
Adoro lo stile Shabby e, appena possibile, scriverò un post dedicato interamente ai barattoli!
Ecco la soluzione adoperata per creare i lampadari.

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A presto,
A.

How to: arredare con il pallet

A questo punto Lovers sarà chiaro.
Io e Max amiamo la filosofia del “reusing”, convinti che sia il modo migliore per evitare un grande impatto ambientale donando ai propri spazi un look personale.
Torniamo quindi sul tema del “riciclo creativo” J
La rete in questo senso offre una miriade di idee per realizzare, a costi contenuti, elementi d’arredo adoperando materiali di riciclo.
Oggi voglio parlarvi del pallet, più semplicemente la pedana o bancale che viene adoperato per l’appoggio e il trasporto di materiali.
Le modalità di riutilizzo del pallet sono pressoché infinite…
Ma partiamo dai costi!
Parlando di riciclo ovviamente preferiremmo recuperare i bancali: proviamo a chiedere in giro, riusciremo sicuramente a recuperarne qualcuno 🙂 
Se voleste acquistarlo considerate che il costo, in base alla qualità del materiale, può variare dai 2 ai 12 euro.
In base a quelle che penserete di realizzare potrà essere necessario acquistare qualche accessorio.
Quello più caro, a mio avviso è il set di ruote (parliamo di 40 euro al massimo), nel caso voleste creare un tavolino o una consolle.
Vi allego alcune delle numerose immagini trovate sul web!
p.s. il prossimo tema sarà molto simile, scopriremo 10 modi per adoperare materiali di scarto in legno cassette per la frutta 🙂
Enjoy!

A.

 

INTERNI

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GIARDINO E TERRAZZO

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RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Un attimo di riflessione

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Quest’attimo di “riflessione” l’ho dedicato al mio futuro, a mia moglie.

“Moglie”, la parola ha fatto effetto subito ad entrambi dal primo giorno dopo le nostre nozze, in viaggio:
“..dice sua moglie che..”,  “Sua moglie sta arrivando..”,  “ ..quando tua moglie ha visto..”, ecc.

Ecco, per dirla con un sorriso, da sempre ho ritenuto questo termine, così come “Marito”, lontano e destinato ad altri, che circoscriveva una maturità o una appartenenza che non sentivo mie prima.

Ora qualcosa è cambiato e mi fa sentire più adulto, più responsabilizzato come più importante, realizzato, sereno.

Ultimamente, in molti si sono aggiunti al seguito di questo blog che rappresenta anche noi due insieme, con le nostre identità, tutti i piaceri e le difficoltà del caso; devo riconoscere di averlo visto crescere in molti sensi e ne sono lieto.

Mi capita di sorprendermi a cercare una foto o un pensiero espresso da Alessandra sulla pagina per sentirci più vicini. Trovare anche Voi lo è altrettanto.

In questi giorni sono costretto lontano da casa per lavoro e mi dispiace di riuscire a pubblicare poco ma spero molto di condividere meglio e presto.

Insomma, la “riflessione” è questa ma pure un termine legato alla meditazione suggerita da questa immagine.

La foto rappresenta un momento del nostro viaggio di nozze, la scoperta e la conoscenza casuale di una casa vinicola unica al mondo e la prima esperienza di degustazione insieme, come marito e moglie.

Ho da sempre apprezzato la cultura enologica come una passione e da qualche tempo l’ho presa in considerazione come possibilità per il mio futuro in questo panorama così incerto, come sogno nel cassetto da tirare fuori.

Dedicherò una parte di questo blog all’argomento, ma quello che conta è esprimere che ritengo l’esperienza di quella giornata come emblematica e, spero, di presagio per un futuro di piacere e conoscenza condiviso con lei e con Voi, dita incrociate e naso proteso…;-)

M.