infanzia

Nespole…

Io e mio fratello da bimbi ne mangiavamo a profusione, raccogliendole dall’albero.
Se fosse stato proprio in questo giorno, tanti anni fa nostra nonna Margherita ci avrebbe chiamati e noi saremmo corsi da lei, con le mani zuppe e zuccherose, per guardare in TV la sua grande passione: la parata con cavalli e pennacchi.
Poi mi avrebbe insegnato a giocare a carte, canticchiando “la pansè”…
Questa è una mattina di ricordi, Lovers…
Dolci e amari.
Nella quasi totalità dei fotogrammi del mio passato lei è con me…
Il conforto, l’unico, di non avere una grande memoria sta nell’indelebilità di alcuni ricordi.
Che davvero non scorderò mai.

A.

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