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Un attimo di riflessione

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Quest’attimo di “riflessione” l’ho dedicato al mio futuro, a mia moglie.

“Moglie”, la parola ha fatto effetto subito ad entrambi dal primo giorno dopo le nostre nozze, in viaggio:
“..dice sua moglie che..”,  “Sua moglie sta arrivando..”,  “ ..quando tua moglie ha visto..”, ecc.

Ecco, per dirla con un sorriso, da sempre ho ritenuto questo termine, così come “Marito”, lontano e destinato ad altri, che circoscriveva una maturità o una appartenenza che non sentivo mie prima.

Ora qualcosa è cambiato e mi fa sentire più adulto, più responsabilizzato come più importante, realizzato, sereno.

Ultimamente, in molti si sono aggiunti al seguito di questo blog che rappresenta anche noi due insieme, con le nostre identità, tutti i piaceri e le difficoltà del caso; devo riconoscere di averlo visto crescere in molti sensi e ne sono lieto.

Mi capita di sorprendermi a cercare una foto o un pensiero espresso da Alessandra sulla pagina per sentirci più vicini. Trovare anche Voi lo è altrettanto.

In questi giorni sono costretto lontano da casa per lavoro e mi dispiace di riuscire a pubblicare poco ma spero molto di condividere meglio e presto.

Insomma, la “riflessione” è questa ma pure un termine legato alla meditazione suggerita da questa immagine.

La foto rappresenta un momento del nostro viaggio di nozze, la scoperta e la conoscenza casuale di una casa vinicola unica al mondo e la prima esperienza di degustazione insieme, come marito e moglie.

Ho da sempre apprezzato la cultura enologica come una passione e da qualche tempo l’ho presa in considerazione come possibilità per il mio futuro in questo panorama così incerto, come sogno nel cassetto da tirare fuori.

Dedicherò una parte di questo blog all’argomento, ma quello che conta è esprimere che ritengo l’esperienza di quella giornata come emblematica e, spero, di presagio per un futuro di piacere e conoscenza condiviso con lei e con Voi, dita incrociate e naso proteso…;-)

M.

Reputazione on line, qual’è la tua?

Oggi mi piacerebbe fare, assieme a voi, una riflessione:

In che modo è possibile mantenere un profilo professionale coerente in quest’era, lavorativamente parlando, glaciale?
Parliamo infatti di Web Reputation.
La reputazione è ciò che gli altri pensano di noi: trasferiamo questo concetto on line, dall’azienda al singolo, pensiamo banalmente anche solo ai social network e il gioco è fatto.
Ognuno di noi è  indefinibilmente sovraesposto al giudizio di tutti.
Molti utenti web utilizzano la rete come fonte principale per cercare informazioni su prodotti e servizi e consultare le opinioni di altri consumatori che hanno espresso soddisfazione o delusione.
Quando però si tratta di informazioni che sono relative alla nostra vita e alla nostra immagine il tema diventa più sensibile, a livello personale e soprattutto professionale (appena possibile proverò a testare il mio profilo sulla piattaforma free My Reputation,  vi terrò aggiornati).
L’immagine online è il nostro primo biglietto da visita: provate a fare un esperimento digitando su Google il nome di una persona appena conosciuta o, meglio ancora, il nostro.

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La schermata dei primi risultati sarà lo specchio dell’opinione “pubblica”.
Quale parte della nostra storia racconterà la rete?
Io stessa, nata nel mondo HR e cresciuta anche vivendo esperienze diverse (in apparenza ne sono certa, ma questa è un’altra storia) confesso di aver subito spesso ad esempio il timore dell’onta della “non coerenza”, riportando alla mente quello che, a mio avviso, raramente un professionista della selezione dovrebbe chiedere durante un colloquio: lei ha un curriculum molto vario, molte esperienze, cosa vuole fare nella vita?
Questo perché viviamo in un territorio e in un’epoca che non ci permettono di essere costantemente coerenti accettando lavori diversi dal nostro profilo ma preziosi e utili a livello esperienziale e spesso anche professionale, ne sono più che certa.
Dando quindi per scontato il proverbiale buon senso nell’evitare situazioni potenzialmente pericolose online le strada da percorrere, a mio parere è questa:
Fate un bel respiro, ogni volta che qualcosa sembra difficile da sopportare.
Nella vita di ogni esperienza è necessario fare tesoro: ognuno di quei passi, in una direzione o nell’altra ma con gli occhi e con il cuore puntati verso l’unica strada che vogliamo percorrere, ci sarà utile.
Tempo fa mio marito mi disse: pensa a cosa volevi fare da bambina, pensa a quello che ti piace.
Ad occhi chiusi, in questi anni, ho unito dei puntini che hanno disegnato un universo differente, ma sempre uguale.
Sono infatti le caratteristiche che ci definiscono a fare il nostro mestiere e delineano con noi e per noi quella che sarà la nostra carriera.

Sta a noi decidere come sfruttarle al meglio.
A presto,

A.

Cominciamo!

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Questo è l’inizio di una nuova avventura…una di quelle in cui decidi di buttarti solo quando tutto è complicato, decisamente complicato…

E allora perché non aggiungere altro!
Nuovi progetti, complessi piani per il futuro, un nuovo lavoro…
Una nuova vita, insomma…che viene fuori da ciò che sei, da quello che hai imparato, da dove sei vissuto…da quello che speri di fare…
Noi siamo Ale e Max, poco più di sei anni fa due perfetti sconosciuti…
Da quei giorni per noi così vicini (il tempo è volato!) oggi, freschi sposi e reduci dal nostro quinto trasloco, continuiamo a girare l’Italia alla ricerca del nostro nido perfetto assieme a Camilla, il nostro cagnolino.

Questo è l’angolo in cui, due mani alla volta, condivideremo le nostre avventure, passioni e opinioni.

Grazie per essere passato!

A presto

Ale e Max