maternità

Il nuovo senso dei giorni

​Io non posso stare senza di te…

Non posso più.

I pomeriggi e le giornate che prima mi sarebbero parsi inutili, buttate al vento…ora hanno un senso perché tendo la mano per sorreggerti.

Osservo i tuoi piccoli, grandi progressi.

Veglio il tuo riposo.

Il tuo respiro veloce da uccellino.

Oggi onoro il tuo futuro, le tue potenzialità.

Tutto quello che sarai in grado di fare e che cercherò di aiutarti ad ottenere.

Ti amo G. V.

La tua mamma

E sentirli tutti ;)

​E niente, sono 36

Mio padre direbbe che sono già di più perché ho terminato il mio 36mo anno…Ma preferisco non pensarci 😁 Questo compleanno come non mai ha scatenato un turbinìo di riflessioni introverse e insonni…

L’arrivo di Greta Victoria e la maternità. 

La mia dipendenza da lei e al contrario l’abitudine e attitudine all’indipendenza che creano spesso sentimenti complessi e contrastanti.

Il mio lavoro che ora come non mai devo e voglio mettere da parte, perché un momento come questo non tornerà mai più.

La paura.

La gioia.

La voglia di far bene.

Grazie a tutti quelli che mi hanno dedicato un pensiero. 

Soprattutto però grazie a chi volontariamente non me lo ha dedicato.

Forse e finalmente ne farò tesoro per andare avanti 🙂

A.

Pausa ‘maternitudine’

– Perché quando non hai un lavoro ‘convenzionale’ non hai la maternità

– Perché quando sei neogenitore non hai tempo per scrivere post/non vuoi perdere nemmeno un minuto di questi primi infiniti istanti (ma troverò presto un attimo per raccontare, condividere e confrontarmi sul disagio e la difficoltà dovuti alla perdita della propria indipendenza e autonomia)

– Perché il concetto è bellissimo e racchiude in sé la bellezza di un nuovo arrivo

Torneremo presto, nel frattempo vi lascio con un’immagine:

Questo selfie l’ho scattato l’anno scorso, il giorno in cui abbiamo scoperto di aspettare Greta Victoria.

Beh, in questa foto il mio sguardo, gonfio di lacrime di gioia, dice tutto.

Questi occhi, questa espressione è la stessa che mi accompagna ogni giorno. Ogni minuto in cui mi lascio sorprendere dalla meraviglia del sorriso di chi le emozioni, qualsiasi sia il loro colore, le sta provando per la prima volta.

A presto Lovers

A.

Il Melograno Pescara: centro informazione maternità e nascita

C’è un posto a Pescara che, da qualche tempo a questa parte, è diventato uno dei miei rifugi felici.
Il mio nido.
Questo perché il Melograno, centro di informazione maternità e nascita, mi ha letteralmente accolta per il mio tirocinio e in qualità di futura mamma.

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La sede di Pescara, che fa parte di un coordinamento nazionale di associazioni, ha creato, con la collaborazione di pediatri, ostetriche, nutrizionisti, psicologi, consulenti in allattamento materno,  un luogo di accoglienza e sostegno alla genitorialità.

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Se può sembrare poco ai Lovers che ci leggono “da lontano” beh, qui non lo è per niente, perché è da poco che realtà nuove, che abbracciano la filosofia di una gravidanza e di un parto portati avanti con consapevole naturalezza ad esempio, sono presenti sul nostro territorio.

Il fine del Melograno è proprio questo quindi: favorire lo sviluppo di un atteggiamento critico e cosciente verso le tante scelte che segnano il percorso nascita oggi.

Io sono entusiasta, e voglio condividere con voi i loro appuntamenti 🙂

Ogni mercoledì l’associazione è aperta dalle 15 alle 21 con tante, tantissime attività:

h16 incontri “mamma-bambino”: dal massaggio infantile, allo svezzamento al portare in fascia
h18 movimento corporeo
h19 corso di accompagnamento alla nascita

 

Una volta al mese inoltre il centro accoglie per un seminario gratuito sulla genitorialità

Per me e Max è ancora presto per quest’ultimo incontro, ma ho già prenotato il corso sul portare 🙂
Pppssss …ci sarà il 20 luglio

Ecco l’indirizzo in cui raggiungere Luana, Concetta ed Emilia

Via Passolanciano, 50 Pescara

Potete seguire tutte le attività del centro anche sulla pagina FB ufficiale e sul sito internet

http://www.melogranope.org/

A presto,

A.

 

 

 

 

Sulla bellezza dell’essere consapevoli

Quando ti prepari ad accogliere una nuova vita, niente a nostro avviso è più prezioso e importante del divenire consapevoli.
Perché, semplicemente, è il nostro turno.
Per cambiare le cose.
Per una piccola, meravigliosa rivoluzione.
Questo è uno di quei passaggi che, nella vita, ci porta a scegliere: scegliere di essere migliori.
Per noi.
E per lei.

E questo percorso si intreccia (ah il destino a volte… Quanta bellezza ci regala) con il mio percorso professionale.
Da counselor e formatrice nelle aziende ho scelto di arrivare più a fondo.
Dal grande al piccolo (ma poi, sarà davvero così?)
La strada si fa più precisa.
La decisione netta.
Mi specializzo per arrivare alla donna.
Seguendola passo passo nell’avventura del divenire madre.

Il quadro, appena abbozzato, ora prende forma ogni giorno di più attraverso la scuola da coach olistico materno-infantile.

Voi avete mai vissuto un’esperienza simile?
Vi è mai capitato che un evento, o la sua ricerca, vi abbia portato “altrove”?
Lì, proprio lì.
Dove la vostra nuova storia vi aspettava a braccia aperte?
A.

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