oms

Vegan si – Vegan no

Mi ci sono messo pure io ad ironizzare a discredito delle recenti considerazioni dell’OMS.
Quando si parla di scelte personali però faccio un passo indietro, per rispetto dell’orientamento del singolo sulle scelte alimentari che ritiene migliori per se stesso.

Parla uno cresciuto a salsicce di fegato piccanti che ha cucinato arrosticini per gli amici ovunque, dalle rive del Naviglio Pavese alle coste del Salento passando per i tetti di via Merulana, uno che legge sull’Artusi l’identificazione della vera Chianina, che posside un coltello francese lama 21 per tritare carne di filetto da mangiare cruda alla Tartara, alla faccia del sashimismo dilagante.

Però, a parte il simpatico slogan “Vegano stammi lontano”, di cui apprezzo la creatività, non vedo perché una persona non possa essere libera da pregiudizi o giudizi sui criteri di scelta riguardo quello che decide di mettersi nello stomaco per nutrimento o gusto; non condivido la demonizzazione o la beffa eccessiva perché noialtri abbiamo fatto una scelta iniziale diversa, poi fino a che punto è scelta autonoma, consapevole e maturata sarebbe da chiederselo un pochino; io me lo sto chiedendo ma intanto non giudico nessuno…

Credo che cancerogeni, veri o falsi dell’alimentazione carnivora o comunque “animalproteica” li stabilirà solo l’archeologia nel futuro,
per ora so che chi conosco tra i “mangiaverdure” sta ‘na favola e il medico gli descrive stomaci da sedicenni anche passata l’età.

Insomma se proprio vogliamo farcele ste salsicce ai ferri, che il veleno sta nelle dosi lo sapevamo già, perché prendersela con chi ha deciso di no?
Per fare una scelta così radicale ci avrà pensato abbastanza, non vi pare?
D’altra parte, alla fine della fiera, toglie concorrenza, di che lamentarsi?

Senza polemica.

Buon appetito e tanta salute a tutti!

M.

PicMonkey Collage

Annunci