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Andiamo a naso – Degust(esc)ion for Dummies pt.3

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Il naso è il nostro riferimento.

Abbiamo parlato dell’importanza della nostra terra e della nostra storia, ma altrettanto importante è il naso, e di conseguenza la gola.

L’olfatto sarebbe il nostro senso più atavico, primo e più antico (basta guardare gli animali, simili a come eravamo noi prima), per questa e/o qualche altra ragione è più di tutti gli altri quattro,  il senso  esposto a maggior rischio di atrofizzazione nell’evoluzione della nostra specie; ancora, (così come il pc va più lento quando apriamo troppe finestre) è accaduto in secoli che l’olfatto abbia preso ad un certo punto a condividere i suoi potenziali recettivi con la mente: a gomitate ha cominciato ad occupare più spazio lei (come una coppia quando a letto si contende le coperte nel sonno).
In qualche modo quindi si è formato un braccio di ferro tra:

naso-mente intuitiva da un lato,
cervello- mente riflessiva dall’altro;
in mezzo ci sono molte sfumature, ovviamente non siamo tutti uguali.

Fine puntata scientifica, pausa caffè 🙂

Ora,  pensate a tutti quelli che conoscete.
Fate mente locale sulle persone che più di altre hanno l’olfatto più sviluppato o allenato: saprete notare che sono sicuramente persone dotate di un maggiore senso intuitivo, Sherlock  Holmes senza pipa, individui che appena più di altri sanno astenersi da riflessioni ingombranti per abbandonarsi a pensieri nuovi, spiccanti e rivelatori,  trovando delle verità, che poi si verificano effettive, sulla base di pochi elementi.

Ecco perché si dice “andare a naso”, si usa l’istinto;
tra mente e istinto la ragione starà pure qui nel mezzo ma sono importanti tutti e due e quindi recuperiamo l’equilibrio!

Chi usa il naso sa quello che non si vede,  sa quello che non si dice,  non si legge e non si ascolta.
Il vino, che vorremmo conoscere meglio, è creatura  viva, affascinante e inebriante ma soprattutto comunicativa, ci parla e ci fa parlare;
quando parla racconta molte cose e parla soprattutto in questa lingua, la “lingua del naso”.

Intuito e intuizione quindi.

In due parole…Elementare Watson 🙂

M.

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Come ti appendo al muro :)

E qui a casa siamo ancora in fase di sistemazione…
Per distrarmi dalle montagne di panni, scatole e vecchi mobili della proprietaria (fossero almeno mobili vintage!) sto studiando “il metodo” più carino per appendere (o appoggiare) i quadri in casa.
Appoggiarli su un mobile o una mensola è il mio sistema preferito, ma devo dire che anche le geometrie su parete non sono affatto male 🙂
Qui sotto trovate un piccolo tutorial
tutorial sistemare i quadri

e qualche suggerimento

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images (53)  disporre quadri2

Noi abbiamo fatto così

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Un rimedio in due trecce

Pioggia e umidità di questi ultimi giorni sono un vero disastro per i capelli…
Il mio rimedio per una piega perfetta e anticrespo a costo zero?
Con i capelli appena lavati e asciugati create due trecce. Lasciatele legate per almeno 3 ore e, se uscite, indossate un cappello di lana.
Sciogliete le trecce e districatele con un pettine in legno a denti larghi.
La piega è fatta 🙂 
Per restare in tema, nell’immagine trovate un tutorial con 30 modi per realizzare acconciature meravigliose!
A.

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How to: trasformare della carta riciclata in un fiocco di neve :)

Questa mattina uscendo per la passeggiata con Camilla abbiamo visto il Gran Sasso innevato…
La bellezza e le fortuna di vivere in un posto come il nostro (Pescara) è quella di avere la possibilità di vivere rapidamente l’emozione di luoghi completamente differenti tra loro: puoi affondare i piedi nella sabbia o nella neve, camminare lungo un sentiero boscoso e sentire il silenzio della montagna…

Ispirata da tutte queste meraviglie vi lascio un tutorial carinissimo, scovato su goodshomedesign.com, per creare un fiocco di neve di carta.

Il mio suggerimento è di lavorarlo con della carta riciclata, non avremo sprecato nulla e avremo qualcosa di più originale 🙂

Enjoy!

A.

tutorial snoflakes